Sabato di strage sulle Alpi: cinque i morti tra valanghe e incidenti

Slavine sono precipitate tra Valle D'Aosta, Piemonte, Lombardia e Trentino: 14 le persone rimaste coinvolte

Redazione
Sabato di strage sulle Alpi: cinque i morti tra valanghe e incidenti
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Sabato di strage sulle Alpi: cinque i morti tra valanghe e incidenti. Slavine sono precipitate tra Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia e Trentino: 14 le persone rimaste coinvolte.

È pesante il bilancio delle valanghe che si sono staccate ieri sulle montagne dell’arco alpino, dove il manto nevoso risulta particolarmente instabile a causa del rialzo delle temperature seguito alle recenti nevicate. Una situazione di rischio elevato che ha provocato vittime e coinvolto numerosi escursionisti in diverse regioni del Nord Italia.

Al momento si contano quattro vittime per le valanghe: due in Trentino e due in Lombardia. Un quinto escursionista versa in gravi condizioni. Complessivamente sono 14 le persone coinvolte nei diversi episodi registrati tra Trentino-Alto Adige, Lombardia, Valle d’Aosta e Piemonte.

Trentino: due vittime tra Bellamonte e Marmolada

Il primo allarme è scattato a Bellamonte, in Trentino, per una valanga staccatasi in zona Forte Buso, sopra il lago di Paneveggio. Quattro scialpinisti sono stati travolti: uno di loro è stato trasportato in condizioni gravissime all’ospedale Santa Chiara di Trento, dove è morto poco dopo.

La seconda vittima trentina è stata recuperata nel pomeriggio a Punta Rocca, sulla Marmolada. Sul posto è intervenuto l’elicottero dell’Aiut Alpin, allertato dalla centrale operativa di Trentino Emergenza. Le vittime sarebbero escursionisti locali.

Lombardia: tragedia sull’Alpe Meriggio

In Lombardia, sull’Alpe Meriggio, nel comune di Albosaggia, in provincia di Sondrio, (Valtellina), tre scialpinisti sono stati travolti da una valanga intorno all’ora di pranzo. Solo uno di loro, un uomo di 53 anni, è riuscito a salvarsi, ma è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Sondrio, dove è stato elitrasportato in codice rosso.

Inizialmente era stato recuperato senza vita un uomo di 46 anni; successivamente, grazie alle ricerche dei vigili del fuoco e del Soccorso alpino della Guardia di finanza, è stato individuato anche il corpo di un 35enne. I carabinieri del comando compagnia di Sondrio indagano sulla dinamica dell’incidente.

Valle d’Aosta e Piemonte: nessuna vittima

In Valle d’Aosta, nella zona del rifugio Frassati, a Saint-Rhémy-en-Bosses, una valanga ha coinvolto due scialpinisti, che sono riusciti a uscire autonomamente dalla massa nevosa. Con loro c’erano altri tre compagni. L’elicottero della Protezione civile, con i tecnici del Soccorso alpino valdostano, ha bonificato l’area, escludendo il coinvolgimento di altre persone.

In Piemonte, al Passo di San Giacomo, nel comune di Sestriere (Torino), uno scialpinista tedesco è stato coinvolto da un distacco di neve senza essere sepolto. Il gruppo ha segnalato l’episodio alle autorità, precisando di non aver bisogno di soccorso e rientrando in sicurezza.

Altro incidente in montagna

Nella serata di ieri, uno scalatore di nazionalità straniera è morto su una cascata di ghiaccio a Lillaz (Cogne), in Valle d’Aosta. L’uomo sarebbe rimasto vittima di un errore tecnico durante la discesa, finendo nell’acqua gelida sotto il ghiaccio e rimanendo incastrato diversi metri più in basso. La dinamica è ancora in fase di accertamento. Sul posto sono intervenuti il Soccorso alpino valdostano e la Guardia di finanza di Entrèves.

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