Salento: Il Festival della notte della Taranta si farà!

Non più di mille persone al Concertone del 22 agost
3 settimane fa
27 Giugno 2020
di redazione

Salento: Il Festival della notte della Taranta si farà! L’emergenza COVID-19 non è riuscita ad arrestare la spensieratezza estiva di ballare in Salento.
Anche quest’anno è previsto il Festival della Notte della Taranta, seppure in una formula totalmente rinnovata.

Secondo il DPCM, infatti, gli spettatori non potranno essere più di mille; e per questo motivo forse si sceglierà di spezzettare l’evento in più serate o istituire il numero chiuso.

L’annuncio – ancora scarno di particolari – è dato questa mattina dalla pagina ufficiale della Notte della Taranta e si attendono ragguagli più precisi sull’organizzazione dell’evento proprio nei prossimi giorni.

«Nei prossimi giorni comunicheremo programma e modalità di accesso ma i nostri paesi saranno in festa. Scegliamo la luce al buio. Scegliamo la creatività, l’arte e la cultura. Non ci siamo mai fermati e siamo felici di contribuire alla rinascita siamo felici di poter garantire tra mille difficoltà il lavoro ai musicisti, ai tecnici, alle maestranze. Adesso abbiamo bisogno del nostro pubblico per rendere tutto questo possibile e come sempre emozionante.»

Le date della notte della Taranta

Il tradizionale tour delle piazze del Salento si svolgerà di certo dall’1 al 28 agosto, ma il concertone simbolo davanti al Convento degli Agostiniani è ancora un rebus da risolvere per i promotori, costretti a fare i conti con le misure di sicurezza anti-Covid.
Il concerto di Melpignano sarà comunque mandato in onda in streaming e in diretta su Rai 2, come è d’altronde stato negli anni scorsi.

La stessa durata televisiva sarà però slim, appena un’ora e mezza rispetto alle quattro delle edizioni precedenti.

Gli ospiti

Gli ospiti ci saranno, ma sono ancora in via di definizione.  La selezione dei mille in platea quest’anno avrà un significato particolarmente importante perché, secondo gli organizzatori, sarà composta dagli eroi del tempo del Covid, non solo infermieri e medici, ma anche i “dimenticati”, gli autotrasportatori di notte, i rider, gli insegnanti all’improvviso confronto con le tecnologie, tutti coloro che hanno silenziosamente continuato il loro lavoro per tutti noi.

Il maestro concertatore Paolo Buonvino ha inoltre voluto intitolare questo particolare Festival della Notte della Taranta “Il contagio della gioia”, come simbolo di rinascita e portafortuna per le prossime edizioni.

Mariagrazia Veccaro