Salvatore Lauro, il “visionario” dei collegamenti veloci, è morto

L'anima di Alilauro si è spenta lasciando un vuoto incolmabile nello shipping campano. Da armatore a senatore, ha trasformato il mare in un'infrastruttura di progresso

Redazione
Salvatore Lauro, il “visionario” dei collegamenti veloci, è morto
Salvatore Lauro

Salvatore Lauro, il “visionario” dei collegamenti veloci, è morto. L’anima di Alilauro si è spenta lasciando un vuoto incolmabile nello shipping campano. Da armatore a senatore, ha trasformato il mare in un’infrastruttura di progresso.

Una vita tra le onde e l’innovazione

Nato l’8 febbraio 1951, Salvatore Lauro ha ereditato dal padre Agostino non solo un’azienda, ma una missione. Assunta la guida del gruppo nel 1989, negli anni ’90 ha intuito che il futuro del turismo e della continuità territoriale passava per la velocità. Ha puntato tutto sul trasporto veloce, rendendo Ischia una meta accessibile e dinamica.

Eletto senatore nel 1996 con Forza Italia, ha portato a Roma la voce delle isole minori, battendosi per infrastrutture e trasporti che garantissero dignità a chi vive circondato dal mare.

Nel 2024 aveva racchiuso la sua filosofia di vita nell’autobiografia “Il mare dentro”, un titolo che oggi risuona come il suo testamento spirituale e professionale.

L’impatto sul trasporto marittimo

Oggi, nel World Water Day, la scomparsa di un uomo che ha dedicato la vita all’acqua come via di comunicazione assume un valore simbolico.

Salvatore Lauro non vedeva nel mare un limite geografico, ma un’opportunità di connessione. Sotto la sua guida, Alilauro è diventata un colosso capace di sostenere l’intera economia turistica dell’arcipelago flegreo.

Mentre Ischia, isola della provincia di Napoli, si prepara all’ultimo saluto, resta la consapevolezza che la “continuità territoriale” di cui tanto si discute oggi è figlia della sua visione degli anni Novanta

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR