San Cataldo: muore Alessandro Marchì, vigile del fuoco, durante lo spegnimento dei roghi.
Il capo reparto, 59 anni, del Comando di Caltanissetta si è accasciato mentre difendeva le case in contrada Mimiani. Il cordoglio del ministro Piantedosi
San Cataldo: muore Alessandro Marchì, vigile del fuoco, durante lo spegnimento dei roghi. Il capo reparto, 59 anni, del Comando di Caltanissetta si è accasciato mentre difendeva le case in contrada Mimiani. Il cordoglio del ministro Piantedosi.
L’ondata eccezionale di calore e gli incendi devastanti che stanno martoriando la Sicilia provocano la prima vittima tra i soccorritori. Durante le operazioni di contenimento e spegnimento di un vasto rogo divampato in contrada Mimiani, a San Cataldo (Caltanissetta), ha perso la vita Alessandro Marchì, capo reparto del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Caltanissetta. L’uomo, 59 anni, si trovava a meno di un anno dal raggiungimento della pensione.
Il tragico evento si è consumato nel pomeriggio di ieri, mercoledì 22 luglio 2026, mentre le squadre stavano operando in condizioni estreme per tutelare diversi nuclei familiari costretti all’evacuazione preventiva. Marchì si è accasciato improvvisamente al suolo sotto gli occhi dei colleghi.
I soccorsi e la situazione dei Vigili del Fuoco
Nello stesso intervento di contrada Mimiani, le condizioni climatiche e le elevate temperature hanno causato un ulteriore episodio d’emergenza. Un altro vigile del fuoco ha accusato un malore da calore ed è stato prontamente assistito dal personale del 118, che ne ha disposto il trasferimento d’urgenza all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta per gli accertamenti e le cure del caso.
Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha espresso profondo sconcerto via X: «Ha perso la vita mentre svolgeva il proprio dovere, al servizio della collettività. Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutto il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco rivolgo le più sentite condoglianze. Non sarà dimenticato».
Emergenza regionale: record di calore, evacuazioni e blackout
L’episodio si colloca all’interno di una situazione climatica emergenziale che affligge l’intera Sicilia, stretta da giorni in una morsa di temperature da record con picchi fino a 49 gradi nelle zone interne e forti raffiche di vento di scirocco.
I punti critici del territorio siciliano
Nisseno: incendi diffusi attorno al capoluogo e a San Cataldo con evacuazioni di abitazioni rurali e residenziali.
Agrigentino: a Santo Stefano Quisquina oltre 100 persone evacuate per la vicinanza delle fiamme al centro abitato, a un distributore di carburante e a un deposito di ossigeno; 22 pazienti di una clinica sono stati trasferiti a scopo precauzionale.
Bivona e infrastrutture: focolai attivi con danni ingenti ad aziende agricole, blackout idrici e interruzioni della rete elettrica causate dai sovraccarichi.