San Gimignano: incendio in casa nel centro storico, muore il ristoratore Mario Mare

Il dramma nel vicolo delle Vergini. A far scattare l'allarme i vicini. L'uomo, 59 anni, sarebbe stato colto nel sonno dal fumo generato da una sigaretta

Redazione
San Gimignano: incendio in casa nel centro storico, muore il ristoratore Mario Mare
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San Gimignano: incendio in casa nel centro storico, muore il ristoratore Mario Mare. Il dramma nel vicolo delle Vergini. A far scattare l’allarme i vicini. L’uomo, 59 anni, sarebbe stato colto nel sonno dal fumo generato da una sigaretta.

A San Gimignano, in provincia di Siena, un incendio domestico ha spento la vita di Mario Mare, stimato ristoratore di 59 anni. L’uomo è stato trovato privo di vita all’interno della sua abitazione nel centro storico, ucciso dalle esalazioni di fumo provocate da un rogo quasi certamente di natura accidentale.

L’allarme nel rione San Matteo e la scoperta dei Vigili del Fuoco

La tragedia è venuta alla luce ieri all’ora di pranzo, in un momento in cui il borgo medievale delle torri era letteralmente invaso da migliaia di turisti. Mario Mare era un volto notissimo a San Gimignano, appartenente a una famiglia storicamente radicata nel tessuto commerciale locale.

Gestiva un piccolo e apprezzato ristorante nel centro storico. Ieri mattina, la mancata apertura del locale e il totale silenzio proveniente dal suo appartamento hanno insospettito i vicini di casa e i colleghi commercianti. Nessuno rispondeva alle chiamate e ai colpi alla porta.

Intorno alle 13:15, i residenti del vicolo delle Vergini, nel rione di San Matteo, hanno deciso di allertare il numero unico delle emergenze. Sul posto sono giunte tempestivamente le squadre dei Vigili del Fuoco e i sanitari del 118.

Una volta sfondata la porta d’ingresso dell’abitazione in cui il cinquantanovenne viveva da solo, i pompieri si sono trovati di fronte a stanze completamente sature di fumo denso.

La dinamica del rogo e il decesso nel sonno

I primi rilievi effettuati dai tecnici del corpo dei Vigili del Fuoco e dai Carabinieri hanno permesso di delineare le cause della fatalità. Secondo la prima ricostruzione investigativa, il cinquantanovenne sarebbe stato colto di sorpresa nel sonno.

Con tutta probabilità, l’incendio si è sviluppato a causa di un mozzicone di sigaretta rimasto parzialmente acceso, che ha innescato una lenta combustione dei tessuti (un materasso, un divano o delle coperte).

Più che le fiamme in sé, a rivelarsi fatale è stato il monossido di carbonio e il fumo sprigionatosi nell’appartamento sigillato, che non ha lasciato all’uomo il tempo di svegliarsi e mettersi in salvo.

Una volta areati i locali ed estratto l’uomo, l’équipe medica del 118 non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Sul corpo di Mario Mare non sono stati rinvenuti segni di violenza o traumi compatibili con dinamiche terze.

La salma è stata comunque posta a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti necroscopici di rito, volti a confermare formalmente il decesso per asfissia da inalazione di fumi.

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