San Giovanni Rotondo: licenziati 38 custodi del Santuario di Padre Pio
Crisi del turismo religioso nella città di San Pio. Filcams e Fisascat Cisl chiedono il ritiro della procedura collettiva. I lavoratori scrivono a Papa Leone XIV
San Giovanni Rotondo: licenziati 38 custodi del Santuario di Padre Pio. Crisi del turismo religioso nella città di San Pio. Filcams e Fisascat Cisl chiedono il ritiro della procedura collettiva. I lavoratori scrivono a Papa Leone XIV.
Una vertenza sociale ed economica si è aperta a San Giovanni Rotondo (Foggia), storica meta del pellegrinaggio internazionale legata alla figura di San Pio da Pietrelcina.
La Fondazione “San Pio da Pietrelcina” ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 38 dei 89 lavoratori impiegati come sacristi e custodi dei luoghi di culto del Santuario, motivando la decisione con la contrazione dei flussi di pellegrini e l’aumento dei costi per il rinnovo contrattuale.
I sindacati Filcams Cgil e Fisascat Cisl di Foggia, con i segretari generali Pierluigi Di Stasio e Antonio Farino, hanno espresso totale contrarietà alla misura, denunciando il rischio di un ridimensionamento occupazionale e di un’esternalizzazione dei servizi che andrebbe a scaricarsi su decine di famiglie del territorio foggiano.
In risposta alla vertenza, i 38 lavoratori coinvolti hanno inviato una lettera aperta a Papa Leone XIV, richiamando l’eredità della Rerum Novarum di Papa Leone XIII e la dottrina sociale della Chiesa in materia di dignità del lavoro.
Nella missiva, i custodi hanno ripercorso gli anni di servizio svolti nell’accoglienza dei fedeli ed hanno chiesto l’intervento e l’ascolto del Pontefice per evitare la perdita dei posti di lavoro e garantire la continuazione del presidio nei luoghi sacri del Gargano.