San Stino: trovato nel Lemene il corpo della prof Chiara Guerra

Le ricerche dei Vigili del Fuoco si sono concluse dopo tre giorni in località Settesorelle. La corrente ha spostato il cadavere dal canale Malgher fino al fiume

Redazione
San Stino: trovato nel Lemene il corpo della prof Chiara Guerra
Chiara Guerra

San Stino: trovato nel Lemene il corpo della prof Chiara Guerra. Le ricerche dei Vigili del Fuoco si sono concluse dopo tre giorni in località Settesorelle. La corrente ha spostato il cadavere dal canale Malgher fino al fiume.

In questo drammatico mezzogiorno di martedì 16 giugno 2026, una svolta dolorosa segna il caso della scomparsa di Chiara Guerra, la professoressa di italiano di 53 anni uccisa dal nipote diciassettenne.

Dopo tre giorni di ricerche incessanti, i Vigili del Fuoco hanno individuato il corpo dell’insegnante, trascinato dalla corrente ben oltre il punto originario in cui il giovane aveva dichiarato di averlo occultato.

L’intero Veneto e la comunità scolastica di San Stino di Livenza (Venezia) si stringono nel dolore davanti a un epilogo drammatico.

Il ritrovamento a chilometri di distanza

Le operazioni di perlustrazione idrica, coordinate dal nucleo specializzato dei Vigili del Fuoco, hanno coperto un raggio di diversi chilometri a causa della forza dei corsi d’acqua locali.

Il giovane reo confesso aveva indicato agli inquirenti di aver gettato il corpo della zia nel canale Malgher, che attraversa il centro di San Stino di Livenza. Le ricerche si erano concentrate lì sin da sabato notte, ma i flussi idrici avevano già spostato la salma.

Il cadavere della cinquantatreenne è stato avvistato e localizzato nelle acque del fiume Lemene, in località Settesorelle (non lontano da un’aviosuperficie della zona). Il canale Malgher confluisce infatti nel Loncon, che a sua volta si unisce al Lemene prima di sfociare nel mare Adriatico nei pressi di Caorle.

Le indagini e l’ispezione medico-legale

Con il drammatico ritrovamento del corpo, l’attività investigativa entra nella sua fase più stringente per definire i dettagli del delitto. Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti d’urgenza i Carabinieri del Comando Provinciale di Venezia per isolare l’area e i Vigili del Fuoco del nucleo Saf e sommozzatori per le delicate operazioni di recupero del corpo dal fiume.

Sul posto è giunto il noto medico legale Antonello Cirnelli, incaricato dalla Procura dei Minori di Venezia di eseguire una prima ispezione cadaverica esterna.

L’esame sarà fondamentale per riscontrare i segni di violenza sul corpo della professoressa e verificare la compatibilità con la confessione del nipote.

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