San Vito Lo Capo: svolta al Campionato mondiale, chef palestinese e israeliana in gara nella stessa squadra

Iniziativa di pace al Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo. L'evento dal 18 al 27 settembre

Redazione
San Vito Lo Capo: svolta al Campionato mondiale, chef palestinese e israeliana in gara nella stessa squadra
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San Vito Lo Capo: svolta al Campionato mondiale, chef palestinese e israeliana in gara nella stessa squadra. Iniziativa di pace al Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo. L’evento dal 18 al 27 settembre.

In un momento di fortissime tensioni internazionali, la gastronomia si trasforma in uno strumento diretto di diplomazia culturale e di dialogo tra i popoli.

Al prossimo Campionato mondiale di cous cous, nell’ambito del Cous Cous Fest in programma a San Vito Lo Capo (Trapani) dal 18 al 27 settembre 2026, si verificherà uno storico debutto: uno chef palestinese, Shady Hasbun, e una chef israeliana, Tze’ela Rubinstein, gareggeranno fianco a fianco formando per la prima volta una squadra unica, denominata Team United.

L’iniziativa punta a mostrare come la cucina e le radici gastronomiche condivise possano superare le barriere geopolitiche e le divisioni storiche.

La diplomazia del cibo ed il parallelo con il “Make hummus not walls”

Il cous cous, elemento fondamentale della dieta e delle tradizioni culinarie di differenti culture del Mediterraneo e del Medio Oriente, viene proposto dagli organizzatori come un connettore simbolico e un terreno d’incontro neutrale per favorire la convivenza pacifica.

Il motto scelto per l’edizione, “Make cous cous not war”, richiama direttamente il celebre slogan “Make hummus not walls”, comparso originariamente sul muro di separazione a Betlemme per denunciare le divisioni e rivendicare la centralità delle identità culturali condivise.

La sfida del Team United a San Vito Lo Capo

Shady Hasbun e Tze’ela Rubinstein svilupperanno e presenteranno una ricetta integrata, unendo tecniche e ingredienti rappresentativi delle rispettivo retaggio culturale in un’unica preparazione culinaria.

La presenza del Team United si inserisce nel programma di iniziative, show cooking e dibattiti del festival volti a promuovere l’integrazione tra le diverse sponde del bacino mediterraneo.

Maria Laudando

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