Sannio: il miracolo di Antonia. La 17enne scampata alla strage torna a casa a Paupisi
Dopo sei mesi al Neuromed, la giovane riabbraccia il suo paese. Il sindaco Coletta: «Ha lottato con una forza straordinaria, oggi la speranza è diventata un abbraccio collettivo»
Sannio: il miracolo di Antonia. La 17enne scampata alla strage torna a casa a Paupisi. Dopo sei mesi al Neuromed, la giovane riabbraccia il suo paese. Il sindaco Coletta: «Ha lottato con una forza straordinaria, oggi la speranza è diventata un abbraccio collettivo».
Il giorno più atteso è finalmente arrivato. Antonia, la diciassettenne di Paupisi, in provincia di Benevento, nel Sannio, sopravvissuta alla tragica follia del padre Salvatore Ocone — che sei mesi fa uccise la madre e il fratello minore della ragazza — è tornata a casa.
Ad accoglierla non c’era solo la sua famiglia, ma un intero paese che per 180 giorni ha trattenuto il respiro, pregando per lei.
Una battaglia vinta tra la vita e la morte
Il percorso di Antonia è stato lungo e tortuoso. Dopo la strage, la giovane è stata ricoverata d’urgenza al Neuromed di Pozzilli, in provincia di Isernia, dove per settimane la sua vita è rimasta appesa a un filo sottilissimo.
Una volta superata la fase critica, è iniziato un faticoso percorso di riabilitazione durato sei mesi. Oggi Antonia sta bene: cammina, sebbene con qualche difficoltà legata ai traumi subiti, e ha recuperato la piena capacità di comunicare, segnale di un recupero neurologico straordinario.
L’accoglienza del Comune e del Paese
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Salvatore Coletta, non l’ha mai lasciata sola, seguendo ogni bollettino medico fin dai primi, drammatici momenti. Il ritorno a casa è stato salutato dal primo cittadino con un messaggio carico di commozione. «Antonia ha affrontato il dolore con un coraggio che ha unito tutta Paupisi. Abbiamo seguito ogni suo passo: dal risveglio ai primi miglioramenti, fino alla riabilitazione. Oggi quella speranza è diventata realtà».
Il ringraziamento di Antonia
Visibilmente emozionata per il calore ricevuto dai suoi concittadini, che hanno affollato le strade per festeggiare il suo rientro, Antonia ha voluto dedicare un pensiero semplice ma profondo a chi l’ha sostenuta: «Grazie a tutti per l’amore che mi avete donato».
Per la comunità di Paupisi, la giornata di oggi segna l’inizio di un nuovo capitolo: quello della ricostruzione e dell’affetto necessario a medicare ferite che, seppur invisibili, restano profonde. Ma con il sorriso di Antonia, il cammino sembra finalmente meno ripido.