Sanremo 2022: da Achille Lauro a Iva Zanicchi, i 25 brani

Redazione
Sanremo 2022: da Achille Lauro a Iva Zanicchi, i 25 brani

Sanremo 2022: da Achille Lauro a Iva Zanicchi, i 25 brani. ACHILLE LAURO con HARLEM GOSPEL CHOIR – DOMENICA. Nel registro dei record per la quarta partecipazione consecutiva (l’anno scorso era ospite fisso)

Lauro sembra a corto di idee e propone una copia (meno riuscita) della fortunata Rolls Royce, utilizzandone anche le stesse parole e la stessa orecchiabilità. Rimane il dubbio che si prenda gioco del pubblico.

GIUSY FERRERI – MIELE. Abituata a collezionare hit, Giusy torna con un brano più acustico un po’ folk, un po’ arabeggiante, firmato Davide Petrella. Un pop rassicurante illuminato dalla sua voce black. Sul finale si concede anche l’autotune.

MICHELE BRAVI – INVERNO DEI FIORI. Brano intimista, che sembra avere anche riferimenti autobiografici. Una ballade che si muove tra l’orchestrale e l’elettronico.

RKOMI – INSUPERABILE Re delle classifiche 2021 con Taxi Driver, il rapper si toglie lo sfizio di citare l’album anche nel pezzo sanremese. Rock Rap a ritmo di batteria e schitarrate. Peccato abbia un retrogusto di già sentito.

IRAMA – OVUNQUE SARAI

L’anno scorso “in smart working” arrivò quinto. Quest’anno è evidente che punta a ben di più, con un brano dalla struttura classica, che però non stona. C’è da scommetterci che il pubblico sarà dalla sua.

NOEMI – TI AMO NON LO SO DIRE La premiata ditta Mahmood-Faini mette il timbro su questo brano. E si sente tutto, nella loro tipica metrica stressata (citofonare Elodie). Una power ballade con la quale Noemi continua il percorso intrapreso di cambiamento.

MASSIMO RANIERI – LETTERA AL DI LA’ DEL MARE Per il ritorno in Riviera sceglie come autore Fabio Ilaqua. Il mare, le migrazioni passate e presenti, la speranza in un futuro migliore. Altro mondo, altra canzone. Ranieri gioca un campionato tutto suo. Premio della Critica?

AKA 7EVEN – PERFETTA COSI’, Ad attenderlo al debutto sanremese schiere di ragazzini che lo adorano. Un brano tra rap e pop, ma non convince. VOTO: 5-

EMMA – OGNI VOLTA E’ COSI’

Una Emma inaspettata, più matura, consapevole. La sua voce potente si mette al servizio del brano scritto da Davide Petrella e musicato da Dario Faini. Pop romantico e malinconico.

HIGHSNOB & HU – ABBI CURA DI TE. Escursione nel mondo hip hop, per una coppia inedita che però non riesce a trovare la chiave per lasciare il segno, nonostante la citazione dello Shibari, l’equivalente giapponese del bondage.

IVA ZANICCHI – VOGLIO AMARTI. Classico che più classico non si potrebbe, con un testo non all’altezza. E di certo non ci si poteva aspettare altro. Però. Dopo anni di assenza, Iva avrebbe potuto avere di meglio.

DARGEN D’AMICO – DOVE SI BALLA. Il cantautorap risponde alle intenzioni del titolo del brano e suona la sveglia a ritmo di musica dance anni ’80. Fa riferimento alla pandemia e agli “incubi mediterranei”, un tuffo nella realtà che ci circonda. VOTO: 7-

SANGIOVANNI – FARFALLE

Il re dell’estate con Malibu porta un pezzo accattivante e fresco che va nella stessa linea della hit estiva, a suon di autotune. Farà il pieno di voti dei più giovani.

YUMAN – ORA E QUI. Il vincitore di Sanremo Giovani, passato di diritto tra i Big, mette in mostra la sua passione per il soul. Voce e sonorità calde, che riporta nel profondo Midwest. Da tenere d’occhio.

LA RAPPRESENTANTE DI LISTA – CIAO CIAO. Dopo la bella prova dell’anno scorso il duo torna a Sanremo con un pezzo orecchiabile e tutto da ballare, dalle atmosfere tra anni ’70 e ’80.

MAHMOOD e BLANCO – BRIVIDI. Coppia d’oro della musica italiana. Farà il pieno di like, anche se il duetto non sembra perfettamente assortito. Cantano un amore senza generi.

GIANNI MORANDI – APRI TUTTE LE PORTE

Morandi si diverte a tuffarsi negli anni Sessanta, con un brano di Jovanotti che strizza l’occhio anche all’elettronica. Una botta di allegria e positività che ben si addice all’eterno ragazzo.

MATTEO ROMANO – VIRALE Altro pezzo con lo zampino di Faini. Nel testo i social, i mondo da cui arriva Matteo. Pezzo giusto per un 19enne passato da Sanremo Giovani.

LE VIBRAZIONI – TANTISSIMO. Schitarrata rock che canta l’amore anche in tempo di covid quando c’era “l’aria che ci univa in mille persone”. Unica band in gara.

FABRIZIO MORO – SEI TU. Pezzo intimista e autobiografico, in perfetto stile Moro, che fa anche da colonna sonora al suo film.

ELISA – O FORSE SEI TU Torna a più di 20 anni dalla vittoria del 2001 e mette un’opzione anche su questo. Atmosfere fiabesche, su una voce cristallina che si apre sugli archi.

DITONELLAPIAGA e RETTORE – CHIMICA

Pezzo divertente, anche spiazzante, con un ritornello che si candida a rimanere in testa. Pop elettronico che mette insieme una giovane e una veterana. Bomba danzereccia.

GIOVANNI TRUPPI – TUO PADRE, MIA MADRE, LUCIA. Scommessa del festival, l’ha definito Amadeus, con uno stile raffinato che potrebbe risultare alieno per il pubblico del festival. Erede di Paolo Conte e come lui amato in Francia.

TANANAI – SESSO OCCASIONALE.  Vocazione urban per il giovane milanese, con pass conquistato a Sanremo Giovani. ANA MENA – DUECENTOMILA ORE Regina delle hit estive con Rocco Hunt, che firma il testo. La quota latin del festival, ma non sfonda. (ansa)

  •  

Redazione

La redazione de L'inserto, articoli su cronaca, economia e gossip

Modifica le impostazioni GPDR