Scandalo Vip a Milano: da Leao a Hakimi; da Bastoni a Calafiori

67 nomi di calciatori (non indagati) nei decreti di sequestro. Prostituzione, gas esilarante e festini tra Milano e Mykonos. Il "Sistema Ma.De." sotto la lente della Gdf

Redazione
Scandalo Vip a Milano: da Leao a Hakimi; da Bastoni a Calafiori

Scandalo Vip a Milano: da Leao a Hakimi; da Bastoni a Calafiori. 67 nomi di calciatori (non indagati) nei decreti di sequestro. Prostituzione, gas esilarante e festini tra Milano e Mykonos. Il “Sistema Ma.De.” sotto la lente della Gdf.

Le “Parole Chiave” negli smartphone

Le Fiamme Gialle hanno sequestrato i dispositivi degli indagati cercando riscontri in chat e foto. Tra i nomi utilizzati come termini di ricerca — si ribadisce, persone non indagate che potrebbero essere state semplici ospiti — figurano stelle del calcio mondiale e nazionale.

Big della Serie A ed estero: Leao (Milan), Bastoni (Inter), Vlahovic (Juventus), Hakimi (PSG), Calafiori (Arsenal). Nomi emergenti e bandiere: Daniel Maldini, Bisseck, Carlos Augusto, Scamacca, Giroud e molti altri. I Club coinvolti (come location o riferimenti): Milan, Inter, Monza, Lazio, Como.

Il meccanismo

L’inchiesta, nata dalla denuncia di una modella balcanica nel 2024, descrive una gestione spregiudicata del divertimento. In strutture iconiche come il Pineta (il cui titolare è estraneo ai fatti), il Tocqueville o il JustMe, l’agenzia gestiva privè blindati.

1. Le "Parole Chiave" negli smartphoneLe Fiamme Gialle hanno sequestrato i dispositivi degli indagati cercando riscontri in chat e foto. Tra i nomi utilizzati come termini di ricerca — si ribadisce, persone non indagate che potrebbero essere state semplici ospiti — figurano stelle del calcio mondiale e nazionale: Big della Serie A ed estero: Leao (Milan), Bastoni (Inter), Vlahovic (Juventus), Hakimi (PSG), Calafiori (Arsenal). Nomi emergenti e bandiere: Daniel Maldini, Bisseck, Carlos Augusto, Scamacca, Giroud e molti altri. I Club coinvolti (come location o riferimenti): Milan, Inter, Monza, Lazio, Como. 2. Il meccanismo: Privè e "Buste" L'inchiesta, nata dalla denuncia di una modella balcanica nel 2024, descrive una gestione spregiudicata del divertimento: Il "Locale nel Locale": In strutture iconiche come il Pineta (il cui titolare è estraneo ai fatti), il Tocqueville o il JustMe, l'agenzia gestiva privè blindati. Tariffe e Sfruttamento: Le ragazze guadagnavano 70-100 euro per la semplice presenza, ma la cifra saliva a 500 euro per prestazioni sessuali. L'agenzia tratteneva sistematicamente il 50% dell'incasso. Sostanze "Anti-Doping": Per attirare gli atleti, veniva fornito protossido di azoto (gas esilarante). Consumato tramite palloncini, offriva uno sballo immediato ma non era rilevabile dai test anti-doping, rendendolo il "vizio perfetto" per i professionisti.
Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, ora agli arresti domiciliari

Le ragazze guadagnavano 70-100 euro per la semplice presenza, ma la cifra saliva a 500 euro per prestazioni sessuali. L’agenzia tratteneva sistematicamente il 50% dell’incasso.

Per attirare gli atleti, veniva fornito protossido di azoto (gas esilarante). Consumato tramite palloncini, offriva uno sballo immediato ma non era rilevabile dai test anti-doping, rendendolo il “vizio perfetto” per i professionisti.

Cosa succederà ora

L’analisi forense dei cellulari sarà decisiva. Gli inquirenti vogliono capire se vi sia stato un reclutamento sistematico di ragazze (spesso fatte arrivare con voli low cost dalla Spagna) e se esistano prove di estorsioni o ricatti legati a gravidanze sospette, come quella emersa dalle intercettazioni riguardante un calciatore del Verona.

Per i calciatori citati non ci sono profili penali, ma l’impatto d’immagine in un’epoca di sponsorizzazioni globali potrebbe essere devastante.

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