Schiacciato da un mezzo in manovra: muore a 24 anni il musicista Karmis
Il giovane, operaio in un’azienda di logistica a Nocera Inferiore, era conosciuto nel mondo artistico per i suoi brani. Indagini in corso sulla dinamica dell’incidente
Schiacciato da un mezzo in manovra: muore a 24 anni il musicista Karmis. Il giovane, operaio in un’azienda di logistica a Nocera Inferiore, era conosciuto nel mondo artistico per i suoi brani. Indagini in corso sulla dinamica dell’incidente.
La musica era il suo linguaggio, le parole la sua casa. Oggi, al posto delle note, rimane un silenzio carico di dolore. Carmine Albero, 24 anni, di Sarno, ha perso la vita ieri mattina in un incidente sul lavoro avvenuto nel piazzale di una società di trasporti e logistica in via Fiano, a Nocera Inferiore, nel Salernitano.
Una tragedia che interrompe non solo una giovane esistenza, ma anche un percorso artistico che stava prendendo forma con determinazione.
L’incidente si è verificato intorno alle 10.30. Carmine, meccanico dipendente della Vienna Trasporti, assunto regolarmente, stava svolgendo le proprie mansioni all’interno dell’area aziendale, attualmente sottoposta a gestione giudiziaria.
In base a una prima ricostruzione, ancora oggetto di accertamenti, un mezzo pesante durante una manovra avrebbe urtato due motrici in sosta, causando uno schiacciamento che non gli ha lasciato scampo. L’impatto è stato violentissimo e il giovane è morto sul colpo.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti i carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore, coordinati dal tenente colonnello Gianfranco Albanese, insieme al pubblico ministero di turno e ai tecnici dello Spisal dell’Asl, che hanno avviato tutte le verifiche per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare il rispetto delle norme in materia di sicurezza.
La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale “Umberto I”, a disposizione dell’autorità giudiziaria in vista dell’esame autoptico. Ma Carmine non era solo un lavoratore. Nel panorama musicale si faceva conoscere con il nome d’arte Karmis.
Scriveva testi, componeva e interpretava i suoi brani, coltivando con sacrificio il sogno di una carriera nella musica. Il lavoro gli serviva anche per sostenere gli studi al Conservatorio, un obiettivo perseguito con impegno e dedizione.
Diviso tra officina, sala prove e palchi, negli ultimi mesi si era esibito a Roma e Napoli, ottenendo apprezzamenti e costruendo passo dopo passo il proprio spazio artistico.
Aveva da poco ultimato il suo EP, progetto a cui teneva profondamente e che considerava l’inizio di un cammino più ampio. Solo pochi giorni fa aveva condiviso sui social un video semplice e autentico, accompagnato dalla sua voce.
Oggi quelle immagini diventano una testimonianza preziosa, il segno di una passione che per lui non era un hobby, ma parte integrante della sua identità.
La morte di un ragazzo di 24 anni richiama con forza il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Non un dettaglio secondario, ma un diritto imprescindibile che richiede controlli costanti, formazione adeguata e responsabilità condivise.
Carmine Albero aveva un impiego per costruire il domani e una voce per raccontarlo. Restano il dolore dei familiari, lo sgomento di un territorio intero e le sue canzoni, destinate a continuare a parlare per lui.