Scomparsa di Gessica Lattuca, parla la madre Giuseppina

1 mese fa
19 Settembre 2020
di redazione

Scomparsa di Gessica Lattuca, parla la madre Giuseppina. Sul sopralluogo effettuato dai Ris a casa del fratello e del padre. A due anni da quel 12 agosto quando Gessica Lattuca, la 27enne di Favara in provincia di Agrigento madre di quattro bambini, è sparita nel nulla.

I carabinieri del reparto investigazioni scientifiche di Messina si sono presentati a sorpresa, il 3 settembre scorso, a casa di Giuseppe, il padre della favarese scomparsa, all’epoca dei fatti detenuto in carcere.

Ma l’abitazione oggetto dei rilievi era abitata dal figlio Enzo, attualmente non indagato

I tecnici del Ris, “armati” di luci forensi e luminol hanno effettuato rilievi di tracce ematiche nei locali al piano terra della casa dove la ragazza era stata poco prima di sparire.

Proprio da quella casa, infatti, la sera della scomparsa Gessica era uscita per l’ultima volta.

La Procura di Agrigento, che sta indagando ininterrottamente da due anni, ipotizza che la ragazza potrebbe essere morta a seguito di una lite avvenuta proprio in quella casa.

Ed ecco il perché della presenza dei RIS dopo 2 anni. Nessuno ha visto Gessica quella sera, non è immortalata nemmeno dalle telecamere di videosorveglianza nella zona.

Le ipotesi sono tante, forse anche troppe, ma al vaglio degli investigatori c’è un dubbio che cercano di sciogliere.

Gessica potrebbe essere stata vittima di un omicidio preterintenzionale per mano di qualcuno molto vicino a lei che in preda ai fumi dell’alcol potrebbe averla spinta tanto da farle sbattere la testa contro uno spigolo e farla morire?

Nessun’altra ipotesi, naturalmente è stata esclusa

Le piste investigative battute finora hanno portato alla scoperta di un giro di prostituzione e ricatti hard ai clienti gestito da Gaspare Volpe, ex datore di lavoro di Gessica.

Era “spuntata” una supertestimone che sosteneva che il cadavere della donna fosse tumulato nel cimitero comunale di Favara.

Le dichiarazioni della donna però, erano smentite dopo che i loculi riaperti durante un’estumulazione non portarono ad alcun risultato.

Ogni pista investigativa è seguita dai carabinieri come anche quella legata alle tre scritte anonime con la vernice rossa comparse su alcuni muri intorno Favara.

Ulteriori spunti investigativi potrebbero arrivare dallo spostamento della collocazione dell’asse temporale della scomparsa di Gessica.

Secondo il fratello Enzo l’ultimo avvistamento di quel maledetto pomeriggio del 12 agosto risalirebbe intorno alle ore 19.

Si indaga su un incendio

I carabinieri stanno anche indagando su un incendio che poco dopo la scomparsa della ragazza aveva semidistrutto l’automobile di Gaspare Volpe, considerato “la testa” del giro di squillo a Favara.

L’uomo reclutava donne molto giovani, con gravi problemi economici e familiari avvalendosi dell’aiuto di Nino Ferraro che in motorino portava le ragazze agli incontri.

Anche la pista del traffico di droga tra il Belgio (Liegi) e Favara è tenuta in considerazione in questa triste vicenda.

Ad oggi, nel registro degli indagati, risulta essere iscritto solo Filippo Russotto, ex compagno di Gessica.

L’intervista, di vanessa Miceli, alla mamma di Gessica Lattuca, Giuseppina Caramanno, a seguito dei rilievi effettuati dai RIS di Messina.

Vanessa Miceli

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