Scuola 2027: IA, STEM e la difesa del Classico

Al via la revisione delle Indicazioni nazionali per le superiori. Tra le priorità: Intelligenza Artificiale, potenziamento biomedico e un piano di salvataggio per il Liceo Classico in crisi di iscritti

Redazione
Scuola 2027: IA, STEM e la difesa del Classico
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Scuola 2027: IA, STEM e la difesa del Classico. Al via la revisione delle Indicazioni nazionali per le superiori. Tra le priorità: Intelligenza Artificiale, potenziamento biomedico e un piano di salvataggio per il Liceo Classico in crisi di iscritti.

La scuola italiana si appresta a vivere una trasformazione profonda. Dopo il restyling delle materie per infanzia e medie, il Ministero dell’Istruzione punta ora alle scuole superiori.

Sotto la guida della pedagogista Loredana Perla, la commissione incaricata dal ministro Valditara ha disegnato il volto dei licei e degli istituti tecnici del futuro, con un obiettivo chiaro: far debuttare i nuovi programmi quanto prima.

La riforma degli Istituti Tecnici, definita dal D.M. n. 29 del 19 febbraio 2026, ha scatenato un acceso dibattito nel mondo della scuola. La pubblicazione dei nuovi quadri orari (avvenuta lo scorso 9 marzo) conferma un cambio di paradigma: meno spazio alle materie umanistiche e linguistiche per potenziare le discipline tecniche e scientifiche, in linea con gli obiettivi del PNRR.

I tagli alle materie “di base”

La riduzione del monte ore colpisce trasversalmente le discipline che finora garantivano la formazione generale, con l’obiettivo di “alleggerire” il curricolo a favore della professionalizzazione.

  • Italiano: Si registra il taglio di un’ora settimanale (circa 33 ore annue in meno). I sindacati denunciano il rischio di un indebolimento delle competenze critiche e comunicative.

  • Seconda Lingua Comunitaria: È il settore più penalizzato, specialmente negli indirizzi economici come il RIM (Relazioni Internazionali per il Marketing).

    • Biennio: Le ore scendono da 3 a 2 settimanali.

    • Quinto anno: In alcuni indirizzi la lingua viene ridotta a una sola ora settimanale, rendendo di fatto impossibile un apprendimento linguistico efficace.

  • Geografia: La disciplina viene drasticamente marginalizzata.

    • Settore Tecnologico: Ridotta a una sola ora nel primo anno (un caso unico nel panorama scolastico).

    • Settore Economico: Taglio netto del 30% del monte ore complessivo nel biennio.

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Il Ministero giustifica questi tagli con la necessità di allineare gli istituti tecnici alle richieste del mercato del lavoro e alle sfide tecnologiche contemporanee.

  • Discipline STEM: Aumentano le ore dedicate a Meccanica (+5 ore) e Chimica analitica (+3 ore).

  • Scienze Sperimentali: Viene introdotta una nuova disciplina che integra Fisica, Chimica e Biologia, con un approccio più laboratoriale.

  • Flessibilità e IA: Le scuole avranno maggiore autonomia per personalizzare il curricolo, integrando l’uso dell’Intelligenza Artificiale e avvalendosi di esperti provenienti dal mondo delle imprese.

Le critiche: docenti a rischio e offerta “impoverita”

Le associazioni dei docenti (come l’AIIG per la geografia) e i sindacati (FLC CGIL, Gilda) hanno espresso un giudizio molto severo sulla riforma:

«Ci troviamo di fronte a uno Stato “taccagno” con la scuola. Questa riduzione si traduce inevitabilmente in una perdita di posti di lavoro (soprattutto per le classi di concorso A21 e lingue) e in un impoverimento della funzione educativa complessiva».

Le scuole hanno inoltre lamentato notevoli difficoltà tecniche nell’inserimento dei nuovi quadri orari nei sistemi informatici, tanto che molti Uffici Scolastici Regionali hanno dovuto concedere proroghe per la gestione degli organici.

Maria Laudando

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