Scuola, dagli oratori agli ex studi Mediaset: spazi alternativi per le classi

2 settimane fa
31 Luglio 2020
di redazione

Scuola, dagli oratori agli ex studi Mediaset: spazi alternativi per le classi . Come chiesto dalla ministra Azzolina, enti locali e scuole in tutt’Italia stanno lavorando per capire quali possono essere gli spazi dove fare lezione con la ripresa dell’anno scolastico a settembre.

Si va dai musei ai cinema, a patto che le scuole si facciano carico delle spese di gestione

A Milano gli studenti dell’istituto comprensivo “Cavalieri” andranno a far lezione al Museo della Scienza; Roma ospiterà gli studenti al Maxxi, al Macro, al Parco archeologico ma anche al Centro studi e Ricerche di via Panisperna a Monti.

A Pegli i liceali si trasferiranno al Museo del Mare e a Bologna è stato messo a disposizione un padiglione della Fiera.

In Segrate invece stanno pensando di usare il centro civico, i saloni della parrocchia, ma anche gli ex studi Mediaset di Palazzo dei Cigni, e persino i negozi sfitti di proprietà del Fondo Mario Negri.

In tutt’Italia enti locali e scuole stanno lavorando giorno per giorno per trovare spazi alternativi alle aule scolastiche che in molti casi dovranno essere sdoppiate per garantire il distanziamento previsto dalle linee guida del ministero dell’Istruzione.

A far appello ai presidi ad usare spazi diversi dagli edifici scolastici è stata proprio la ministra Lucia Azzolina tanto che nel “Piano scuola” si legge: “Favorire la messa a disposizione di altre strutture o spazi, come parchi, teatri, biblioteche, archivi, cinema, musei, al fine di potervi svolgere attività didattiche complementari a quelle tradizionali, comunque volte a finalità educative”.

Un appello che è accolto da molti dirigenti scolastici; ma anche da diversi enti e soprattutto dalle diocesi che hanno messo a disposizione le aule del catechismo e gli oratori.

Mobilitate anche parrocchie e oratori

A Roma, Comune, Città Metropolitana e Ufficio scolastico regionale hanno siglato un protocollo d’intesa per l’utilizzo delle aule parrocchiali: oltre quaranta dal centro alla periferia.

Nel capoluogo lombardo la Curia ha messo a disposizione degli istituti gli oratori a patto che le scuole provvedano a spese di pulizia e consumi.

Sull’attenzione da avere nei confronti della ripresa dell’anno scolastico è emerso chiaro l’invito dei Vescovi alle comunità parrocchiali, ai parroci che hanno disponibilità di strutture, a essere generosi con la scuola in vista delle prossima ripresa della didattica in persona.

Intanto proprio a Milano, è andato in porto il progetto “Il Museo dietro l’angolo”. Coinvolge il museo della Scienza e l’istituto comprensivo “Cavalieri” di via Olona.

Approfittando dell’emergenza Covid si è creata una preziosa sinergia: da ottobre e per tutto il primo quadrimestre una parte delle lezioni delle materie “stem” ovvero scienze, tecnologia, ingegneria e matematica, saranno svolte negli spazi delle esposizioni permanenti del museo.

Nella capitale, invece, al quinto municipio hanno messo a disposizione il cinema “Aquila”, il teatro “Quarticciolo” e alcune ex aule consiliari.

Anche l’università in campo

Anche l’università di Padova ha puntato gli occhi sugli spazi alternativi. Gli studenti della Scuola di Scienze umane, sociali e del patrimonio culturale faranno lezione al cinema Mpx dove sono individuati 379 posti.

La diocesi, proprietaria della struttura, ha concesso le sale dal 23 settembre al 22 dicembre dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19. Costerà 83 mila euro più iva che comprende anche tutte le spese di gestione come riscaldamento ed elettricità.

A disposizione di studenti e docenti ci saranno arredi con postazioni, impianto audio e multimediale e una persona reperibile in caso di necessità.

I locali saranno sanificati due volte al giorno. La ministra Azzolina è convinta della sua proposta e nei prossimi giorni è prevista la chiusura del protocollo tra il ministero dell’Istruzione e il ministero per i Beni e le attività culturali in merito all’uso di spazi diversi dalle aule scolastiche. (fonte Il Fatto)