Scuola: via alle domande di pensione per il prossimo anno. Scadenze strette e nuove regole

Docenti, educatori e personale ATA hanno tempo fino al 21 ottobre per inviare le istanze su Istanze Online. Per i dirigenti scolastici la scadenza è fissata al 1° marzo 2027

Redazione
Scuola: via alle domande di pensione per il prossimo anno. Scadenze strette e nuove regole
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Scuola: via alle domande di pensione per il prossimo anno. Scadenze strette e nuove regole. Docenti, educatori e personale ATA hanno tempo fino al 21 ottobre per inviare le istanze su Istanze Online. Per i dirigenti scolastici la scadenza è fissata al 1° marzo 2027.

Si apre ufficialmente la finestra per il collocamento a riposo del personale scolastico in vista del prossimo anno scolastico. Per insegnanti, educatori e personale ATA è arrivato il momento di sciogliere le riserve e pianificare l’uscita dal servizio, all’interno di un quadro normativo in continua evoluzione e con tempistiche decisamente serrate.

Sullo sfondo delle decisioni dei lavoratori restano infatti le incertezze legate alla prossima legge di Bilancio, che potrebbe introdurre correttivi ai requisiti di pensionamento proprio durante la fase di presentazione delle domande.

Le scadenze da fissare in agenda

Tutte le richieste dovranno essere inoltrate esclusivamente in via telematica attraverso il portale ministeriale Istanze Online (Polis).

  • 21 ottobre: termine ultimo per docenti, educatori e personale ATA.

  • 1° marzo 2027: termine previsto per i dirigenti scolastici (la consueta data del 28 febbraio slitta in quanto coincidente con una domenica).

Entro le medesime date sarà possibile effettuare anche altre opzioni correlate: revocare un’istanza già inviata, richiedere la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale liquidazione della pensione, oppure fare domanda di trattenimento in servizio per chi non ha ancora maturato il requisito contributivo minimo.

I sette moduli digitali e le opzioni di uscita

Per la trasmissione delle pratiche, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso disponibili sette distinti moduli digitali, ciascuno associato a una specifica tipologia di pensionamento:

  1. Modulo principale: per chi matura entro il 31 dicembre del prossimo anno i requisiti per la pensione di vecchiaia o per la pensione anticipata ordinaria.

  2. Moduli secondari (6 modelli): dedicati a chi beneficia dei requisiti maturati negli anni tramite misure flessibili come Quota 100, Quota 102, Quota 103 o la pensione anticipata flessibile.

  3. Opzione Donna: canale riservato alle lavoratrici che hanno maturato i requisiti richiesti e rientrano in specifiche categorie di tutela (come caregiver o persone con invalidità riconosciuta).

Il nodo aspettativa di vita dal 2027

A rendere stringente la scelta c’è la prospettiva di un progressivo irrigidimento dei requisiti negli anni a venire. A partire dal 1° gennaio 2027, l’età per accedere alla pensione di vecchiaia è destinata a salire a 67 anni e 1 mese per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita, per poi toccare i 67 anni e 3 mesi nel 2028 e i 67 anni e 6 mesi nel 2029.

Da questo incremento saranno esclusi i docenti della scuola dell’infanzia e della primaria, il cui insegnamento è riconosciuto tra le attività gravose. Aumenti dei requisiti contributivi sono teoricamente previsti dal 2027 anche per i lavoratori precoci (41 anni e 1 mese di contributi).

Maria Laudando

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