Segrate: Pietro Caputo, 21 anni, muore intossicato dal monossido

Pubblicato il 9 Novembre 2022 - 17:50

Segrate: Pietro Caputo, 21 anni, muore intossicato dal monossido

Segrate: 21enne muore intossicato dal monossido carbonio in un hotel, in codice rosso l’amico. Tragedia questa mattina in un residence a Segrate, vicino all’aeroporto di Linate, in via Carducci 7.

Dalle prime informazioni apprese verso le 12 e 25 un ragazzo di 21 anni, Pietro Caputo, è morto, per intossicazione da monossido di carbonio. Il suo compagno 24enne, Francesco Mazzacane, è stato trasportato da un’ambulanza in codice rosso al Fatebenefratelli: era incosciente all’arrivo dei sanitari.

Sul posto della tragedia si sono portati i sanitari e i vigili del fuoco che stanno cercando di ricostruire cosa sia accaduto. Si indaga per cercare di capire come sia stata possibile la fuoriuscita del monossido di carbonio.

La vittima aveva raggiunto l’amico sei giorni fa

Al momento si sa che il 21enne aveva raggiunto l’amico 24enne sei giorni fa che già risiedeva nel residence da ottobre. A trovare i due ragazzi sono stati altri loro amici allertati dai genitori delle vittime preoccupati perché non riuscivano a contattare i figli.

Gli altri ragazzi hanno trovato i due ragazzi agonizzanti in casa, al pian terreno del residence, e hanno chiamato i soccorsi. Il 21enne era purtroppo già morto all’arrivo dei sanitari del 118. Ora il 24enne si trova in gravi condizioni al Fatebenefratelli.

Evacuata la struttura

La struttura è stata evacuata, in attesa delle verifiche del nucleo Nbcr (nucleare biologico chimico radiologico) dei Vigili del fuoco per scongiurare ulteriori rischi. Mentre i carabinieri della compagnia di San Donato Milanese, guidati dal capitano Paolo Zupi, stanno sentendo i testimoni e procedendo con i primi accertamenti.


E la prima ipotesi investigativa, appunto, farebbe risalire le esalazioni mortali al malfunzionamento di una caldaia. Il ragazzo 24enne lavorava come stagista all’Esselunga, che ha una convenzione con la struttura, e occupava una stanza da ottobre.

Qui era stato raggiunto il 3 novembre dal fidanzato, di origini campane come il 24enne, che non rispondeva alle telefonate dei parenti. Un dipendente è andato a bussare alla porta della camera, non ricevendo risposta. Poi la scoperta. E la telefonata al 112.

Coppia intossicata al residence, aperto un fascicolo per “omicidio colposo”

La Procura della Repubblica di Milano ha disposto il sequestro del locale caldaia dal quale sarebbe partita, stando ai primi accertamenti, la fuga di monossido di carbonio.

Dopo che avrà ricevuto i primi atti da Vigili del fuoco e Carabinieri, che stanno indagando, il pm di turno Luigi Luzi, oltre a disporre l’autopsia, aprirà un fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose.

Anche un’eventuale consulenza, che potrebbe essere disposta sempre dalla Procura, servirà ad accertare nel dettaglio se la causa delle esalazioni di monossido sia stata un guasto alla caldaia, come si ipotizza al momento.

Con gli accertamenti nell’indagine saranno valutate le eventuali responsabilità dei titolari del residence e dei responsabili della sicurezza della struttura. E con iscrizioni, anche a garanzia, per tutte le analisi che serviranno.


Redazione L'inserto

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