Si dimette Gravina, elezioni il 22 giugno
Passo indietro del Presidente della Federazione Gioco Calcio dopo il fallimento mondiale. Assemblea elettiva a Roma in estate. L'8 aprile l'ultima audizione alla Camera
Si dimette Gravina, elezioni il 22 giugno. Passo indietro del Presidente della Federazione Gioco Calcio dopo il fallimento mondiale. Assemblea elettiva a Roma in estate. L’8 aprile l’ultima audizione alla Camera.
Le ragioni della resa
Il passo indietro di Gravina non è stato solo l’effetto del risultato sul campo, ma di un isolamento politico e mediatico diventato insostenibile.
La debacle nazionale ha trasformato il malcontento in una richiesta corale di dimissioni, alimentata anche dalle infelici dichiarazioni del post-partita sugli sport “dilettantistici”, percepite come una mancanza di rispetto verso le altre discipline.
Le dimissioni aprono una fase di transizione che Gravina stesso ha definito necessaria per “responsabilità istituzionale”, cercando di evitare un commissariamento esterno e garantendo una successione ordinata.
Prima di lasciare, Gravina ha voluto precisare che il riferimento al dilettantismo era puramente normativo e non offensivo, un tentativo di ricucire lo strappo con il resto del mondo sportivo italiano.
La roadmap verso il nuovo Presidente
Il calcio italiano ha ora un cronoprogramma serrato per uscire dalle sabbie mobili. Gravina si presenterà il prossimo 8 aprile davanti alla Commissione Cultura della Camera per un’audizione finale sullo stato di salute del sistema calcio.
Il 22 giugno, invece, si terrà a Roma l’Assemblea Straordinaria Elettiva. La data è stata scelta per permettere alla nuova governance di gestire la delicata fase delle iscrizioni ai campionati professionistici 2026/2027.