Si è suicidato l’uomo che ha sparato sugli studenti

Gli studenti stavano festeggiando e l'uomo si è sentito infastidito. E' successo a Padova in una zona popolata da universitari

Redazione
Si è suicidato l’uomo che ha sparato sugli studenti

Si è suicidato l’uomo che ha sparato sugli studenti. Gli studenti stavano festeggiando e l’uomo si è sentito infastidito. E’ successo a Padova in una zona popolata da universitari.

Il tragico epilogo è avvenuto dopo la festa di laurea, dopo che il 75enne ha sparato con il fucile da caccia, ferendo leggermente tre giovani che stavano festeggiando insieme ad altri amici il neolaureato. Prendendo la decisione estrema di lanciarsi dal terrazzo.

Precedentemente, l’uomo era stato denunciato e l’arma con la quale aveva sparato gli era stata confiscata. La situazione ha richiamato immediatamente le volanti, la squadra Mobile e la polizia Scientifica della questura di Padova, a intervenire sul luogo. L

asciando un mistero sul contenuto del biglietto che ha scritto ai familiari, il 75enne si è suicidato gettandosi dal terrazzino al terzo piano di una palazzina a Padova.

Il suicidio prima di pranzo

Questo è accaduto poco dopo che era stato denunciato per aver sparato contro i giovani durante la festa di laurea, ferendone lievemente tre. Il terribile gesto avviene mentre l’uomo stava per andare a pranzo con la moglie e la figlia.

Improvvisamente, si allontana dalla cucina e si dirige verso la terrazza, da cui si lancia nel vuoto. A dare l’allarme è stato un passante che ha contattato subito il 113.

La polizia ha immediatamente informato il pm di turno, il quale sta coordinando tutte le indagini necessarie per fare chiarezza su questa tragica vicenda.

La festa aveva infastidito il vicino di casa di 75 anni che ha espresso la sua disapprovazione sparando un colpo di fucile verso il gruppo di giovani tra i 21 e i 26 anni, ferendone tre.

I ragazzi feriti erano su un terrazzo

I ragazzi si erano riuniti sul terrazzo di un edificio in via Savonarola a Padova la sera del 19 luglio, quando hanno udito un suono secco, simile a quello di un grosso petardo. Ma subito dopo l’eco, i giovani hanno notato che le loro braccia sanguinavano.

I militari si sono recati a casa dell’uomo, che aveva lasciato il fucile sul suo terrazzo insieme a alcune cartucce, inclusa quella utilizzata contro i “disturbatori”. L’arma era appoggiata su un tavolino del terrazzo, che si trovava a circa quaranta metri in linea d’aria da quello dei feriti.

L’indagato ha ammesso le sue responsabilità, dichiarando di aver agito in tal modo, irritato dal rumore della festa che si era protratta oltre mezzanotte.

I tre feriti, dopo aver sporto denuncia, sono stati curati al pronto soccorso e giudicati guaribili in pochi giorni per le lesioni causate dai pallini da caccia. L’uomo, al contrario, era stato denunciato per detonazione pericolosa, possesso illegale di armi, mancata custodia e lesioni.

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