Si tuffa dal pedalò e scompare nel lago: trovato il corpo

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1 mese fa - 22 Agosto 2021

Si tuffa dal pedalò e scompare nel lago: trovato il corpo. Una tranquilla domenica pomeriggio si è trasformata in una tragedia per Umer Yassin, 19enne di origini pakistane residente a Monticelli Brusati, in provincia di Brescia.

E’ trovato morto nelle acque del lago di Iseo. Il giovane, insieme ad un amico, aveva deciso di prendere a noleggio un pedalò al lido Sassabanek di Iseo per fare un giro sul lago.

Ritrovato il corpo

Il suo corpo è stato ritrovato alle 20.15, non lontano dal punto in cui era stato inghiottito dalle acque del lago, dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco giunti sul posto perché allertati.

I due amici si erano allontanati dalla spiaggia spingendosi al largo. È lì che è avvenuta la tragedia anche se la dinamica di come siano andate le cose non è stata acnora del tutto chiarita.

Sembra che i due ragazzi avessero deciso di tuffarsi, nonostante non fossero abili nuotatori. Umer, poi, non è più riemerso. L’amico avrebbe tentato di aiutarlo, ma senza successo, purtroppo.

Dalla spiaggia il bagnino e i presenti si sono resi conto subito di quanto stava succedendo e hanno immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Protezione civile, i sommozzatori dei Vigili del fuoco, i carabinieri e i volontari del 118, supportati anche dall’elicottero dei Vigili del Fuoco di Milano.

Sono durate ore le ricerche del ragazzo scomparso nel lago

Il giovane sopravvissuto alla tragedia è stato subito soccorso e messo in salvo, mentre sono iniziate le ricerche in acqua di Umer, che sono proseguite per ore e poi si sono concluse con il ritrovamento del cadavere. Sulla spiaggia del lido iseano è accorsa anche la famiglia del 19enne.

Una vita per gli altri: addio a uno stimato medico e volontario

Una figura di riferimento per molti, un medico stimato che è andato ben oltre la sua professione, aiutando persone in difficoltà a rifarsi una vita. È scomparso nei giorni il dottor Giovanni Monesi, medico internista attivo per molti tra gli ospedali di Leno, Manerbio e presso la Clinica Città di Brescia nel capoluogo.

Accanto alla sua attività di medico, il dottor Monesi si è occupato per molti anni dei problemi di dipendenza dall’alcol, legando a doppio filo il proprio nome alle attività sul territorio dell’Acat, l’Associazione Club alcologici Territoriali.

Nel corso della sua indefessa attività di formatore, Giovanni Monesi ha contribuito alla nascita di molti dei 65 club Acat attivi nella nostra provincia. Numerose, accorati, le manifestaizoni di cordoglio alla notizia della scomparsa del dottor Monesi.

«Giovanni Monesi ci ha lasciato – scrive Angelo Tedioli -. Uomo buono, amico sincero, risorsa insostituibile per i programmi alcologici territoriali, uomo di pace. Sono felice ed orgoglioso di potermi considerare suo amico. I progetti, le discussioni, i corsi fatti assieme, resteranno per sempre nella parte del cuore riservata alle cose buone. Un abbraccio forte caro Giovanni».

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