Sicilia: smaltimento rifiuti 15 arresti

Sicilia: smaltimento rifiuti 15 arresti

25 Ottobre 2019

di Redazione L'inserto

Nella notte tra mercoledì e giovedì nelle province di Ragusa e Catania, sono state arrestate 15 persone. Tutte sospettate di aver organizzato e gestito una rete mafiosa per smaltire illegalmente rifiuti di plastica pericolosi. Tra loro c’è l’ex collaboratore di giustizia Claudio Carbonaro, arrestato negli anni Novanta dopo aver commesso decine di omicidi.

Le accuse

Delle 15 persone arrestate, 10 sono state portate in carcere, le altre 5 sono agli arresti domiciliari. Tra i reati di cui sono accusate ci sono l’estorsione pluriaggravata, l’illecita concorrenza con minaccia, le lesioni aggravate, la ricettazione, la detenzione ed il porto di armi da fuoco, il danneggiamento seguito da incendio, il traffico illecito di rifiuti aggravato. La polizia ha anche sequestrato cinque aziende del settore dello smaltimento di rifiuti.

Un articolo dell’AGI spiega che le indagini erano cominciate nel 2014 dopo che a Roma erano state sequestrate delle scarpe prodotte in Cina e contenenti materiali nocivi. Le scatole sarebbero state prodotte da aziende che riciclano plastica usando rifiuti plastici pericolosi venduti da aziende di raccolta e stoccaggio con sedi nelle province di Ragusa e Catania. In particolare, queste aziende sono specializzate nella raccolta dei teli di copertura delle serre periodicamente dismessi nelle provincie di Ragusa, Siracusa e Caltanissetta: sono rifiuti pericolosi perché contengono residui di pesticidi e fertilizzanti.

Camorra: 29enne ucciso a Soccavo, corpo trovato in un cortile Coronavirus Italia: i dati di oggi 17 maggio 2022 Coronavirus Campania: i dati di oggi 17 maggio 2022 Imprenditore 28enne trovato impiccato in un bosco Giovane di 24 anni muore sul colpo | É precipitata dal quarto piano Coronavirus Italia: i dati di oggi 16 maggio 2022
leggi articoli di  Cronaca
CONTINUA LA LETTURA
Homepage Cronaca Condividi adesso
CONDIVIDI ADESSO
Facebook Whatsapp
Twitter Instagram Linkedin
TEMI DI QUESTO POST arresti rifiuti sicilaia