Spagna, massimo 15 alunni per la classe per il Covid: Sanchez stanzia 2 mln per assumere docenti

1 mese fa
10 Giugno 2020
di redazione

Spagna, massimo 15 alunni per la classe per il Covid: Sanchez stanzia 2 mln per assumere docenti. In Spagna il premier Pedro Sanchez ha annunciato domenica scorsa che il governo stanzierà 2 milioni di euro per le Regioni. Risorse che non dovranno essere restituite, per consentire la riapertura delle scuole in sicurezza e permettere l’avvio delle lezioni nel pieno rispetto delle norme anti contagio.

Le classi dovranno essere di un numero massimo di 15 alunni. Per questo, oltre che per l’implementazione di programmi a sostegno degli studenti più in difficoltà, negli istituti si dovranno assumere più insegnanti. E si dovranno ampliare gli spazi a disposizione nelle strutture.

Come spiega El Paìs questa è la risposta del governo di Madrid

Questi 2 milioni si traducono in una spesa di 135 euro in più per ogni studente. E ammontano al 4% in più del budget totale stanziato per l’istruzione in un anno. Che nel 2018 è stato di 50.807 milioni,

Il segretario regionale all’Istruzione della Generalitat Valenciana, Miguel Soler, ha spiegato. “Per soddisfare i requisiti richiesti dal ministero della Salute, come il distanziamento sociale, è necessario attuare un rinnovamento delle suole, a cominciare dall’assunzione di nuovi docenti e da un allargamento degli spazi. In particolare per i bambini delle scuole elementari”.

Queste misure saranno una tantum, e saranno valide solo per il prossimo anno scolastico. L’acquisto di dispositivi digitali poi è un’altra questione urgente. A Valencia sono stati già acquistati 30mila tablet da donare ai ragazzi più disagiati, e lo stesso verrà fatto alle Isole Canarie, Aragona, Castiglia.

Secondo i calcoli fatti dal sindacato Ccco, per adattare gli edifici scolastici alle nuove esigenze dettate dalla pandemia sarà necessario. uno stanziamento di 7385 milioni, di cui 5mila andranno impiegati per assumere 165mila nuovi insegnati, il 33% in più di quelli esistenti. Non si sa ancora però se i contratti dei nuovi insegnanti saranno temporanei o a tempo indeterminato.

“Solo in questo modo possono essere assicurati classi con 15 studenti. Le comunità locali dovranno anche stanziare soldi per l’acquisto di dispositivi digitali, la modernizzazione delle piattaforme online per la didattica a distanza”, ha detto Francisco García, segretario generale dell’Istruzione del sindacato.