Sparatoria in un cortile a Milano, morto un uomo di 34 anni

La vittima, un classe 87, è stata trovata a terra dai carabinieri intervenuti e trasportata di corsa al pronto soccorso dell'ospedale
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3 settimane fa - 2 Settembre 2021

Sparatoria in un cortile a Milano, morto un uomo di 34 anni. Un uomo di 34 anni è morto a seguito di una sparatoria andata in scena nel pomeriggio di oggi, mercoledì 1 settembre, a Milano, all’interno di un cortile di uno stabile in via Ovada.

La vittima, un classe 87, è stata trovata a terra dai carabinieri intervenuti e trasportata di corsa al pronto soccorso dell’ospedale, dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico a cui, però, purtroppo, non è sopravvissuta.

Sparatoria in un condominio, morto un uomo di 34 anni

Tutto è successo pochi minuti prima delle 17 quando una chiamata al numero unico 112 e una al 118 avvisavano di alcuni spari all’interno dell’area condominiale di via Ovada.

Sul posto si sono precipitati immediatamente quindi i militari del Radiomobile insieme agli operatori sanitari inviati dall’Azienda regionale emergenza urgenza della Lombardia.

Al loro arrivo, le forze dell’ordine hanno trovato a terra un uomo di 72 anni di origini italiane che è stato immediatamente soccorso dal personale medico. Dopo un primo trattamento, è stato accompagnato in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale Humanitas di Rozzano.

Vicino a dove era steso, i militari hanno rinvenuto diversi bossoli e un caricatore. Poco distante, invece, gemeva un secondo ferito, un uomo di 34 anni raggiunto dagli spari al petto.

Il personale sanitario

Il personale sanitario, da subito intuita la gravità della situazione, ha operato una stabilizzazione rapida in loco prima della corsa disperata all’ospedale San Paolo dove è operato d’urgenza.

Purtroppo i dottori non sono riusciti a salvargli la vita. Sulla vicenda stanno ora indagando i carabinieri di Milano: a sparare i colpi, secondo una primissima ricostruzione, sarebbe stato proprio il 72enne. Ignoti ancora i motivi del gesto.

Morto missionario Panzeri, fondatore comunità Ndugu Zangu

E’ morto il missionario laico Luigi Panzeri, fondatore di Amici di Ndugu Zangu Onlus, che da 25 anni gestisce in Kenya le attività della Ndugu Zangu, ora Narrapu Community, di Oldonyiro, in una remota area della Contea di Isiolo, all’imbocco della Rift Valley, dove sono assistiti donne e bambini bisognosi.

Lo ha reso noto il presidente della stessa Associazione, Michele Tarlao, funzionario di Polizia della Questura di Trieste, precisando che oggi sono  celebrati i funerali, nella chiesa SS.

Giacomo e Brigida di Cassago Brianza (Lecco) e che la Ndugu Zangu da tempo collabora con Emergency nelle attività mediche e terapeutiche. Imprenditore edile di Cassago Brianza, Luigi Panzeri, 85 anni, da giovane aveva collaborato con organizzazioni di aiuto dei bisognosi in Kenya.

Poi, rimasto vedovo, nel 1996, fondò la comunità e andò a vivere a Oldonyiro, dove è rimasto fino a sei anni fa, al manifestarsi dei primi sintomi di una grave malattia.
Negli anni, con l’aiuto di donatori italiani, la comunità si è dotata di una diga, un orfanotrofio, ospedale, due scuole e un acquedotto.

80 bambini

Attualmente la NZ-Narrapu Community ospita 80 bambini dei quali 30 cardiopatici che necessitano di continue cure e assistenza. Ad oggi sono operati 180 bambini e ragazzi affetti da gravi cardiopatie in Italia, in Sudan nell’Ospedale di Emergency, e all’Ospedale Kenyatta di Nairobi.

Da gennaio 2019 a dicembre 2020 al Narrapu Health Center é fornita assistenza sanitaria ad oltre 16 mila persone. La cerimonia funebre, concelebrata dal figlio Marco, frate, è seguita in diretta; dagli ospiti della comunità keniota sul profilo facebook che hanno intonato canti funebri popolari.

Sparatoria in un cortile a Milano, morto un uomo di 34 anni
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