Spinge giù la moglie dalla finestra durante una lite: arrestato

Una donna è stata soccorsa e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda di Milano dopo che il marito l’ha picchiata e spinta giù dalla finestra di casa
di  Redazione
4 settimane fa - 13 Aprile 2021

Spinge giù la moglie dalla finestra durante una lite: arrestato. Tragedia sfiorata a Milano dove nella giornata di oggi, martedì 13 aprile, un uomo è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio nei confronti della moglie.

Stando a quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, il marito – durante una lite dovuta alla richiesta di separazione della 52enne – avrebbe prima picchiato la donna, per poi spingerla giù dalla finestra.

La donna è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda dove è ancora ricoverata. L’allarme è arrivato intorno alle 6 di mattina. La coppia vive in via Bellincione in zona Lambrate.

La vittima avrebbe chiesto al marito, un uomo di 44 anni, la separazione. Alla notizia, il 44enne l’avrebbe prima picchiata e poi spinta giù dal balcone. L’uomo sarebbe poi scappato, nascondendo in un borsone che ha portato con sé i vestiti sporchi di sangue.

L’uomo è scappato dalla madre

Poi, si sarebbe rifugiato a casa della madre in via Tortona. Intorno alle 9 e mezza, grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, che hanno permesso di ricostruire i movimenti dell’uomo, il 44enne è stato arrestato dalla polizia.

Gli agenti erano intervenuti sul luogo insieme al personale sanitario del 118. All’interno dell’abitazione sono state trovate tracce di sangue e segni di lotta. La donna, che è caduta per circa cinque metri, si è procurata diverse ferite.

Ad allertare le forze dell’ordine è stata una vicina di casa. I medici hanno prima medicato la donna e poi l’hanno trasportata in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale Niguarda dove è ancora ricoverata.

Morti in corsia: confermato l’ergastolo per Cazzaniga

E’ stato confermato l’ergastolo per Leonardo Cazzaniga l’ex primario del pronto soccorso di Saronno ritenuto responsabile di una serie di omicidi, anche di pazienti ricoverati. Lo ha deciso la Corte d’Assise d’Appello di Milano.

La stessa corte lo ha mandato assolto per 3 casi su 13. I giudici hanno in sostanza accolto la richiesta avanzata dal sostituto pg Nunzia Ciaravolo. Sono 10 gli omicidi per cui è stata confermata la condanna dell’ex primario e tre per cui invece è stato assolto.

La Corte d’Assise d’Appello di Milano ha confermato anche l’isolamento diurno per tre anni nei confronti dell’ex primario e ha dichiarato il non doversi procedere per prescrizione nei confronti di quattro medici della commissione ospedaliera.

Erano stati condannati a 2 anni e sei mesi per favoreggiamento. Nell’assolvere Cazzaniga per le morti di tre pazienti, la Corte ha revocato le statuizioni civili nei confronti dei loro familiari. “Andremo a vedere le motivazioni per vedere il ragionamento dei giudici, non siamo soddisfatti e sicuramente faremo ricorso in Cassazione”.

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