Stati Uniti: proposta una tassa sui prodotti francesi come vino e formaggio
FILE - In this Jan. 22, 2009, file photo, employees work at Carles Roquefort cheese factory in Roquefort, southwestern France. Speaking at China International Import Expo, French President Emmanuel Macron announced an agreement between the European Union and China about the mutual protection of food and alcohol products, to be formally signed on Wednesday. Amid 26 protected French products are the Champagne, wines including those from Bordeaux and Burgundy regions, Cognac liquor and some cheeses like Roquefort. (AP Photo/Bob Edme, File)
Economia

Stati Uniti: proposta una tassa sui prodotti francesi come vino e formaggio

Stati Uniti: proposta una tassa sui prodotti francesi come vino e formaggio. L’amministrazione statunitense di Donald Trump ha proposto di tassare fino al 100 per cento certi prodotti importati dalla Francia tra cui champagne e formaggio, in risposta all’introduzione di una “web tax”, cioè una tassa sulle multinazionali americane di internet, che colpirà tra gli altri Google, Facebook, Apple e Amazon. Le tariffe proposte dagli Stati Uniti entreranno in vigore nei primi mesi del 2020, dopo un periodo in cui verrà valutato il loro effetto. Si stima che possano arrivare a riguardare 2,4 miliardi di dollari di prodotti all’anno.

La controversia tra governo francese e statunitense andava avanti da agosto, ma era stata indetta una tregua di 90 giorni per arrivare a un accordo: la scadenza è però passata lunedì senza che fosse trovata un’intesa. La tassa approvata dal presidente francese Emmanuel Macron discrimina, secondo Trump, le aziende statunitensi. Robert Lighthizer, rappresentante del commercio degli Stati Uniti, ha avvisato che le tariffe potrebbero essere estese anche ad altri paesi europei che stanno considerando una “web tax” come Austria, Turchia e Italia.

I dazi per l’Italia

Un calo del 20% delle vendite dei prodotti agroalimentari Made in Italy colpiti dai superdazi di Trump. E’ questo l’effetto stimato dalla Coldiretti dell’entrata in vigore delle nuove tariffe sui prodotti europei, fino a 7,5 miliardi a partire dal 18 ottobre. Dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano fino al Gorgonzola, ma anche salumi, agrumi, succhi e liquori: nella black list degli Usa ci sono beni alimentari per un valore delle esportazioni di circa mezzo miliardo di euro. Il dazio per il Parmigiano Reggiano e per il Grana Padano ad esempio passa – spiega la Coldiretti – dagli attuali 2,15 dollari al chilo a circa 6 dollari al chilo.


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Redazione L'inserto

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