Stignano: svolta nella morte di Franco Fava. Fermata la moglie del 55enne
Svolta nel giallo di Ferragosto a Stignano. La decisione della Procura della Repubblica di Locri
Stignano: svolta nella morte di Franco Fava. Fermata la moglie del 55enne. Svolta nel giallo di Ferragosto a Stignano. La decisione della Procura della Repubblica di Locri.
Arriva una svolta decisiva nelle indagini sulla morte di Franco Fava, l’operaio edile di 55 anni e padre di due figlie gemelle di 14 anni, trovato privo di vita nella propria abitazione a Stignano (Reggio Calabria) la sera di Ferragosto (sabato 15 agosto 2026).
La Procura della Repubblica di Locri ha disposto il fermo cautelativo della moglie di 47 anni. Gli accertamenti dei Carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica si concentrano ora su un acceso litigio familiare culminato con la caduta fatale dell’uomo sul pavimento della cucina.
La dinamica della caduta e le ipotesi degli investigatori
Stando ai primi riscontri emersi dal sopralluogo tecnico-scientifico all’interno dell’immobile, il decesso del 55enne sarebbe stato provocato da un violento trauma riportato nella parte posteriore del capo a seguito dell’impatto con il pavimento. L’uomo ha perso conoscenza quasi subito, spirando nel giro di pochi minuti.
Gli inquirenti tendono ad escludere l’ipotesi che la lesione sia stata inferta direttamente con un corpo contundente o un’arma. Gli investigatori stanno cercando di accertare se la caduta sia stata del tutto accidentale, se sia stata causata da una spinta della 47enne durante il litigio o se vi siano altre motivazioni alla base della perdita di equilibrio.
La reazione dei familiari ed i provvedimenti giudiziari
La tragedia ha portato all’adozione di immediati provvedimenti a tutela della scena del crimine e dei minori coinvolti. La donna fermata si è avvalsa della facoltà di non rispondere davanti a magistrati ed investigatori. Le due figlie quattordicenni, pur trovandosi in casa al momento dei fatti, non avrebbero assistito direttamente alla caduta del padre.
L’appartamento teatro della tragedia è stato posto sotto sequestro giudiziario in attesa dell’esame autoptico sulla salma. Le due figlie minorenni, dopo aver ricevuto l’assistenza del personale dei servizi sociali, sono state momentaneamente affidate ad alcuni parenti della famiglia.