Strage dell’ambulanza in A1: 5 anni al camionista
Patteggiamento per l'autista che uccise tre persone. Distratto dai social: registrava video per TikTok mentre era alla guida. Contestato l'omicidio stradale plurimo con colpa cosciente
Strage dell’ambulanza in A1: 5 anni al camionista. Patteggiamento per l’autista che uccise tre persone. Distratto dai social: registrava video per TikTok mentre era alla guida. Contestato l’omicidio stradale plurimo con colpa cosciente.
La dinamica e la “colpa cosciente”
L’incidente non fu una fatalità, ma il risultato di una condotta definita dagli inquirenti come deliberatamente rischiosa. Il TIR viaggiava tra gli 80 e i 100 km/h quando centrò in pieno il mezzo di soccorso, fermo per rallentamenti.
Le indagini della Polizia Stradale hanno accertato che l’uomo stava utilizzando il cellulare per registrare video destinati a TikTok. Nello schianto persero la vita l’autista Gianni Trappolini (56 anni), la giovane volontaria Giulia Santoni (23 anni) e il paziente trasportato, Franco Lovari (75 anni).
La sentenza
Il GUP di Arezzo ha accolto il patteggiamento tra la difesa e la Procura. La pena di 5 anni tiene conto dell’aggravante della colpa cosciente: l’uomo era consapevole che filmarsi mentre guidava un mezzo pesante in autostrada avrebbe potuto causare una strage, ma ha accettato il rischio per un pugno di visualizzazioni.
Riflessioni e prevenzione
La condanna a 5 anni, seppur prevista dal codice per il patteggiamento, riaccende il dibattito sull’adeguatezza delle pene per l’omicidio stradale quando è presente l’uso dei social.
La Misericordia di Terranuova Bracciolini e le famiglie delle vittime ricevono oggi una risposta dallo Stato, ma il vuoto lasciato da Gianni, Giulia e Franco resta incolmabile.