Strage Palermo: chi sono i due che hanno partecipato con Barreca al triplice omicidio

Avrebbero partecipato all'omicidio della moglie e dei due figli di Giovanni Barreca ad Altavilla Milicia, in provincia di Palermo

12 Febbraio 2024

Strage Palermo: chi sono i due che hanno partecipato con Barreca al triplice omicidio

Strage Palermo: chi sono i due che hanno partecipato con Barreca al triplice omicidio. Sabrina Fina e Massimo Carandente sono i due fermati ieri sera insieme con Giovanni Barreca.

Avrebbero partecipato all’omicidio della moglie e dei due figli di Giovanni Barreca ad Altavilla Milicia, in provincia di PalermoLe due persone fermate dalla procura di Termini Imerese con l’accusa di omicidio plurimo e soppressione di cadavere per la strage di Altavilla Milicia, sono Massimo Carandente, di origini campane, e la convivente Sabrina Fina, entrambi vivono a Palermo.

Fanatici religiosi

Giovanni Barreca, 54 anni, ha ucciso la moglie Antonella Salomone, 31 anni, e i figli di 5 e 16 anni. Secondo la ricostruzione dei carabinieri Barreca, Carandente e Fina si sarebbero conosciuti in una chiesa evangelica. Erano tutti fanatici religiosi.

Carandente e Fina lavoravano come promoter di prodotti per il benessere e mental life coach. Giovanni Barreca invece, era un imbianchino con gravi problemi economici.  Barreca sui social si definiva “soldato di Dio”.

Giovanni Barreca avrebbe infatti detto agli inquirenti, che doveva “liberare” la sua casa e suoi familiari dalla presenza del demonio. Da quanto emerso dalle indagini, nella casa di Altavilla sarebbe stato eseguito anche un rito esorcistico.

Carandente e Fina avrebbero – hanno ricostruito i carabinieri – istigato Barreca a commettere il triplice delitto e tenevano insieme incontri privati di preghiera e di letture delle Scritture.

Ecco perché il loro ruolo sarebbe stato attivo nella strage. È stata la figlia 17enne, l’unica superstite, a suggerire ai Carabinieri che il padre voleva fare “un esorcismo” nei confronti dei sui familiari per “liberarli dal demonio”.

Tutti e tre nel carcere di Pagliarelli

Dopo una giornata di interrogatori gli inquirenti hanno ottenuto elementi sufficienti a richiede la custodia cautelare. Il fermo, disposto dalla procura di Termini Imerese guidata da Ambrogio Cartosio, è stato eseguito ieri in tarda sera e gli indagati sono stati trasferiti al carcere di Pagliarelli, dove hanno trascorso la prima notte.

La rabbia dei social

Sui social esplode la rabbia nei confronti di Giovanni Barreca: “Dillo adesso a Dio cosa hai fatto… Tu non sei degno di nominare Dio! Sei lo schifo del mondo! Una creatura demoniaca! Sei il figlio di Satana, no di Dio! Maledetto, che tu sia maledetto!!!!“.

“Sei tu l’unico posseduto, malato mentale… non hai avuto neppure le palle di ammazzarti”, “Facevano bene i romani quando mettevano in croce i falliti inferiori come te o li facevano sbranare nelle arene dalle bestie feroci. Prega che non ti incontri mai per strada perché poi sono ca… tuoi, pezzo di m…”. .

Si legge in alcuni commenti. “Quanto vorrei incontrarti per strada così da farti pregare veramente, pezzo di me… e coso inutile della società. Dovrebbero togliere tutti i diritti umani agli inferiori come te”.

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Redazione

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