Svolta nell’inchiesta sulle morti in ambulanza: arrestato Luca Spada
L'ex operatore della Croce Rossa è accusato di omicidio volontario. L'ipotesi shock: anziani uccisi con iniezioni di aria durante i trasporti
Svolta nell’inchiesta sulle morti in ambulanza: arrestato Luca Spada. L’ex operatore della Croce Rossa è accusato di omicidio volontario. L’ipotesi shock: anziani uccisi con iniezioni di aria durante i trasporti.
La notizia agghiacciante arriva dalla Romagna e scuote profondamente il mondo del soccorso e la fiducia nelle istituzioni sanitarie. L’arresto di Luca Spada, conosciuto come “Spadino”, 27 anni di Meldola, in provincia di Forlì-Cesena, segna una svolta drammatica nell’inchiesta della Procura di Forlì su una serie di morti sospette avvenute tra il febbraio e il novembre dello scorso anno.
L’accusa: la tecnica della bolla d’aria
Il quadro delineato dal procuratore Enrico Cieri e dai Carabinieri è inquietante. Luca Spada, pur essendo solo un autista soccorritore (figura che non ha l’abilitazione a manovrare presidi medici invasivi), avrebbe causato il decesso di alcuni anziani iniettando aria nelle vene tramite siringhe vuote durante il trasporto in ambulanza.
Il fascicolo riguarda decessi avvenuti tra febbraio e novembre 2025. Tra questi, il caso di una 85enne morta il 25 novembre durante il trasferimento dall’ospedale di Vecchiazzano a Villa Igea.
Fondamentali i rilievi dei RIS di Parma effettuati a marzo 2026 su materiale sequestrato nell’ambulanza. Sono stati trovati connettori a tre vie, siringhe usate con aghi e cateteri venosi: oggetti definiti dagli inquirenti “del tutto incompatibili” con il ruolo di un semplice autista.
La difesa e la custodia
Nonostante l’ordinanza di custodia cautelare eseguita nelle ultime ore, Luca Spada continua a proclamarsi innocente. Tuttavia, il GIP ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e il rischio di reiterazione o inquinamento probatorio, portando l’indagato in carcere.