Tar Lombardia sospende l’ordinanza sulla dad per le scuole superiori

“È irragionevole”. Questo, in sostanza, il giudizio del Tar della Lombardia che ha sospeso l’ordinanza della Regione che prorogava la didattica a distanza per le scuole superiori sino al 25 gennaio
di redazione
5 giorni fa
13 Gennaio 2021

Tar Lombardia sospende l’ordinanza sulla dad per le scuole superiori. Il Tar della Lombardia ha accolto il ricorso sospendendo “l’efficacia dell’ordinanza” emanata dalla Regione Lombardia.

Ordinanza che prorogava la didattica a distanza fino al 25 gennaio prossimo. Il ricorso era presentato dal comitato “A scuola”, figlio del movimento “No Dad” a cui prendono parte i genitori e gli studenti delle scuole superiori.

Tar sospende ordinanza dad per le superiori

I giudici amministrativi hanno sottolineato come “il pericolo che l’ordinanza vuole fronteggiare non è legato alla didattica in presenza in sé e per sé considerata, ma al rischio di assembramenti correlati agli spostamenti degli studenti”.

Inoltre, hanno evidenziato “l’irragionevolezza della misura disposta, che, a fronte di un rischio solo ipotetico di formazione di assembramenti, anziché intervenire su siffatto ipotizzato fenomeno, vieta radicalmente la didattica in presenza.

Per tutte le scuole di secondo grado, didattica che l’ordinanza neppure indica come causa in sé di un possibile contagio”. Di conseguenza, secondo il Tar, la Giunta regionale avrebbe fatto bene a potenziare il trasporto pubblico.

Il potenziamento dei mezzi pubblici avrebbe limitato il rischio di assembramenti durante l’arrivo e l’allontanamento da scuola dei ragazzi, piuttosto che costringere i medesimi a casa per seguire da remoto le lezioni.

Nel ricorso presentato dai genitori e dagli studenti, si legge che “l’ordinanza non è sufficientemente motivata. Afferma per esempio di voler evitare assembramenti quando nelle zone arancioni, condizione in cui attualmente si trova la Lombardia, sono aperti i negozi e c’è libertà  di circolazione, ovviamente anche per i ragazzi”.

COVID: il punto in Lombardia

Prima per contagi, prima per vaccinazioni: è la Lombardia fotografata dai dati di oggi. Secondo il ministero della Salute con 2.245 nuovi casi è la regione con il maggior numero di tamponi positivi.

Ma è anche – secondo quanto reso noto dal governatore Attilio Fontana – la prima sul fronte dei vaccini. “La Lombardia – ha scritto su facebook Fontana – ha superato le 100.000 vaccinazioni Anti Covid.

Con ordine e senza assembramenti, in linea con il piano regionale, da diversi giorni siamo la prima Regione sia per dato assoluto che per somministrazioni giornaliere”.
“Confidiamo di raggiungere gli obiettivi fissati dal piano vaccinale”.

Lo ha detto il responsabile della campagna vaccinale Giacomo Lucchini, in un’audizione in commissione Sanità del Consiglio Regionale. In questa prima fase, in Lombardia si effettuano 90mila vaccinazioni a settimana.

L’obiettivo è quello di raggiungere la copertura dei 340mila tra operatori sanitari e ospiti delle Rsa. Ieri sono state effettuate 17mila somministrazioni, mentre si procederà con una media di 13mila dosi al giorno, in modo, “da conservare una scorta del 30% delle dosi”.