Televisione: E’ morto Paolo Beldì, il regista dei particolari

E' morto improvvisamente nella sua casa di montagna a Magognino vicino a Stresa
di  Redazione
3 settimane fa - 4 Luglio 2021

Televisione: E’ morto Paolo Beldì, il regista dei particolari. E’ morto improvvisamente nella sua casa di montagna a Magognino vicino a Stresa il regista Paolo Beldì, 66 anni, anima di tante trasmissioni di Fabio Fazio, di cui aveva firmato programmi iconici da Quelli che il calcio ad Anima Mia e i Festival di Sanremo, ma anche di Adriano Celentano e di tantissimi altri.

Novarese, figlio di un pubblicitario, Beldì aveva esordito come comico in radio per poi passare alla regia negli anni 80 nella neonata Fininvest per programmi di intrattenimento e sportivi da Banzai a Mai dire Mundial, lui super appassionato di calcio e tifoso sfegatato della Fiorentina.

Nello stesso periodo firma come autore le musiche originali di Drive in per quattro anni con Roberto Negri ed esordisce nel varietà grazie ad Antonio Ricci che lo chiama a dirigere prima Lupo solitario e dopo Matrjoska.

Il passaggio alla Rai

Negli anni Novanta passa alla Rai, regista tra gli altri di Mi manda Lubrano e poi di Svalutation con Celentano. Ed è proprio con una trasmissione Rai, Diritto di replica insieme a Fabio Fazio e Sandro Paternostro, che viene fuori quella che sarà sempre la sua firma.

L’indugio sui dettagli, da un calzino abbassato a una scarpa, particolari che creano il caso come quando riprese uno spettatore addormentato nella platea di Sanremo.

In trent’anni di carriera è dietro la macchina da presa di tantissimi programmi storici tante volte con Celentano che segue in Francamente me ne infischi (1999) Rockpolitic (2005) e La situazione di mia sorella non è buona (2007).

Sua la regia di tre Festival di Sanremo, i due condotti da Fazio e poi nel 2006 per Panariello. Ha scritto anche tre libri, il primo nel ’96 (“Perché inquadri i piedi?”) dedicato proprio alla sua scelta di curare i particolari, gli altri alla sua passione viola.

Betoniera vola giù da un ponte ad Alessandria, muore 44enne cosentino

Ieri mattina, intorno alle 8, una betoniera è precipitata da un ponte lungo la strada Provinciale 179 in località Lido di Predosa. Alla guida c’era un uomo di 44 anni trovato senza vita all’arrivo dei primi soccorsi.

Sul posto oltre al 118 i carabinieri di Pedrosa, i vigili del fuoco di Alessandria. Dai primi accertamenti sembrerebbe un incidente autonomo. Le probabili cause potrebbero essere, un malore o un colpo di sonno. Così riferisce l’ingegnere Briante del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Alessandria.

Il conducente si chiamava Giuseppe Cerminara, 44 anni. Era residente a San Giovanni in Fiore in provincia di Cosenza. Il corpo dello sfortunato autista è stato recuperato dai Vigili del Fuoco e dai Carabinieri.

E’ stato portato all’obitorio del cimitero di Novi Ligure a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nel frattempo una ditta qualificata con un grossa gru ha recuperato il mezzo pesante precipitato nell’alveo del torrente Orba.

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