Tenente della Finanza si suicida sparandosi con la pistola

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3 settimane fa - 30 Agosto 2021

Tenente della Finanza si suicida sparandosi con la pistola. Il tenente Stellato trovato morto, aveva 26 anni. Un brivido che corre lungo la schiena per centinaia di chilometri.

Dall’urlo sordo dei colleghi che l’hanno trovato privo di vita al pianto di dolore di familiari e amici. Marco Ignazio Stellato, tenente della Guardia di Finanza in servizio a Reggio Calabria, di Macerata Campania è morto.

Il suo corpo è stato rinvenuto privo di vita all’interno della caserma dove prestava servizio come comandante della sezione operativa della Compagnia delle fiamme gialle del capoluogo reggino.

E’ il figlio 26enne del consigliere comunale di maggioranza Tonino Stellato della frazione Caturano di Macerata Campania. Al momento poco o nulla trapela sulla dinamica della tragedia, ma l’ipotesi presa in considerazione è quella del gesto estremo.

Un’azione sulla quale c’è il massimo riserbo da parte degli investigatori  e che né i superiori né i colleghi del tenente Stellato, che hanno fatto la tragica scoperta, riescono ancora a spiegarsi.

Si sarebbe tolto la vita con l’arma in dotazione

Stellato si sarebbe tolto la vita con l’arma di servizio nel proprio ufficio. Il corpo esamine è stato rinvenuto dai propri collaboratori all’arrivo in caserma nella mattina odierna.

Su quanto accaduto ci sarebbero delle indagini in corso al momento le poche notizie che giungono sono molto frammentarie. Si presuppone che il giovane finanziere si possa essere tolto la vita con la propria pistola di servizio.

Il decesso del comandante della sezione operativa delle fiamme gialle di Reggio segue la tragedia di appena qualche settimana fa, quando un finanziere si tolse la vita a Bergamo.

Torna d’attualità il tema inerente i suicidi fra gli appartenenti alle forze dell’ordine. Sono cinquantuno le vittime dello scorso anno, cifre che si fanno sempre più allarmanti.

Quali le cause?

Il fenomeno suicidario, si legge sulla pagina del sindacato autonomo dei finanzieri, è un problema che potrebbe toccarci almeno un volta nella vita. Occorre stare vicini ai nostri colleghi, ai nostri amici, ai nostri parenti. Non ci sono segnali apparenti, ma il nostro aiuto può essere più importante di quello che possiamo credere.

All’interno dell’Amministrazione crediamo occorra una maggiore sensibilità alle peculiari problematiche del personale, sia di carattere familiare e sia del contesto lavorativo.

In questo senso, riteniamo si possa prospettare un diverso approccio alle problematiche del personale, in modo da consentire di contrarre il loro disagio e contenere il fenomeno suicidario all’interno del Corpo.

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