Tenta sorpasso in scooter: muore travolto da un furgone

Il giovane ha urtato lo specchietto retrovisore di una Mercedes, è stato sbalzato dal sellino ed è stato investito dal furgone.
di redazione
2 settimane fa
29 Marzo 2021

Tenta sorpasso in scooter: muore travolto da un furgone. A bordo del suo scooter aveva deciso di superare la Mercedes che lo precedeva. Purtroppo, non solo stava correndo, ma, ha anche urtato lo specchietto della vettura, perdendo l’equilibrio e cadendo sull’asfalto.

Il furgone che in quel momento stava arrivando l’ha travolto, non poteva proprio evitarlo. L’incidente si è verificato ieri, domenica 28 marzo 2021, lungo la circonvallazione di Vigevano, in provincia di Pavia.

Il ragazzo che ha perso la vita sul colpo aveva solo 24 anni, si chiamava Ahmed Amine Chhaiti, era di origine marocchina e viveva a Vigevano. Quando sul posto è accorso il 118, per il 24enne non c’era nulla da fare.

Morto sul colpo

Era morto sul colpo. A quanto sembra il ragazzo viaggiava da Mortara lungo la provinciale 494 in direzione di Ponte sul Ticino. É lì che ha deciso di fare il sorpasso che gli è costato la vita, purtroppo.

L’impatto è stato, infatti, violentissimo. Inutili, si sono dimostrati i tentativi di rianimazione. Da alcuni testimoni arriva la precisazione che il 24enne stesse superando viaggiando, però, ad alta velocità.

Certamente, per arrivare a fare chiarezza sull’accaduto, la Procura di Pavia sta indagando sul drammatico incidente. Altro incidente si era verificato mercoledì scorso a Cesano Boscone, alle porte di Milano, quando un altro motociclista di 51 anni è morto a seguito di uno schianto violento con un’auto.

Anche lui come nel caso del 24enne è morto sul colpo. Perché sembrerebbe che l’uomo con la sua moto abbia tentato di sorpassare la vettura. Nel cercare di fare ciò purtroppo si è scontrato con l’automobile che stava però viaggiando nel senso opposto di marcia.

Soldi ‘sporchi’ per comprare beni di lusso, sequestro Gdf

Denaro ‘sporco’, frutto di rapine o attività di spaccio di droga, utilizzato per acquistare beni di lusso come auto sportive, barche, orologi e immobili. Se n’è accorta la Guardia di Finanza di Bologna nel corso delle attività di monitoraggio di 14 soggetti ritenuti ‘socialmente pericolosi’ e già condannati con sentenza definitive.

Questi soggetti, per legge sono obbligati a comunicare alla stessa Finanza eventuali variazioni importanti del loro patrimonio, ma da quanto è emerso non hanno rispettato questa prescrizione omettendo di comunicare compravendite per circa 2,5 milioni.

Per questo le Fiamme Gialle li hanno denunciati, e hanno messo sotto sequestro preventivo beni per un valore complessivo di 1,3 milioni di euro. Fra le altre cose ci sono una Porsche, una imbarcazione e alcuni Rolex, denaro contante, quote di società, immobili residenziali e commerciali.

Secondo le indagini, frutto di mirate ricostruzioni patrimoniali oltre che di appostamenti, pedinamenti e perquisizioni, questi beni sono stati acquistati reimpiegando capitali di provenienza illecita. I 14 indagati sono tutti del Bolognese, per lo più condannati per stupefacenti, rapine e altri reati contro il patrimonio.