Terremoto in Curia: il Papa commissaria la Fabbrica di San Pietro

2 settimane fa
30 Giugno 2020
di redazione

Terremoto in Curia: il Papa commissaria la Fabbrica di San Pietro. La sensazione è che a breve potremo parlare di nuovo di terremoto tra i sacri palazzi. Il Papa ieri ha commissariato la Fabbrica di San Pietro.

Monsignor Mario Giordana ha il compito di rimettere in ordine un ente centrale per la Basilica omonima. La novità va interpretata a partire dall’approvazione del nuovo codice per i contratti e per gli appalti del Vaticano. Jorge Mario Bergoglio sta insistendo molto sulla trasparenza. E in atto c’è una vera e propria riorganizzazione interna. Che dovrebbe concludersi con la pubblicazione della nuova Costituzione apostolica. Il testo dovrebbe essere pronto, ma ancora non è stato esposto.

Il ruolo di Monsignor Mario Giordana

Monsignor Mario Giordana dovrà dunque “aggiornare gli statuti, fare chiarezza sull’amministrazione e riorganizzare gli uffici amministrativo e tecnico della Fabbrica”. Queste sono le fattispecie elencate nel comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, così come riportato dall’Adnkronos. Della Fabbrica di San Pietro si occupava in genere il cardinal Angelo Comastri, che ha 76 anni. Il pontefice argentino ha “pensionato” il porporato italiano? Sembrerebbe che questa non possa essere presentata come motivazione. Se non altro perché monsignor Giordana di anni ne ha 78. Se c’è una questione aperta, non è anagrafica.

Il motivo alla base di questa sorta di turn over andrà ricercato altrove

La Santa Sede ha spiegato la mossa, ponendo un accento sulla”recente promulgazione del motu proprio ‘Sulla trasparenza, il controllo e la concorrenza nelle procedure di aggiudicazione dei contratti pubblici della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano”. Ma la notizia sul commissariamento dell’ente del Vaticano è stata accompagnata da un dettaglio che non può passare in secondo piano.

In contemporanea con la scelta di monsignor Mario Giordana, infatti, è arrivata la notizia di una disposizione degli organi giudiziari. Papa Francesco ha nominato il commissario anche in relazione ad “…una segnalazione proveniente dagli uffici del revisore generale. Che ha portato, questa mattina, all’acquisizione di documenti e apparati elettronici presso gli uffici tecnico e amministrativo della Fabbrica di San Pietro”.

L’ultima volta che dal Vaticano hanno parlato di “documenti acquisiti” è stato per via di quello che poi sarebbe diventato lo “scandalo” del palazzo di Londra. Ecco perché parlare di bufera in arrivo tra le mure leonine può avere più di un senso. Vedremo se nel corso delle prossime ore emergeranno o no novità.

Il nuovo codice per gli appalti ed i contratti

Il Codice è salutato come una vittoria dai conservatori e dai ratzingeriani. Perché pare che il testo sia molto simile a quello proposto durante il regno di Benedetto XVI. In particolare, sarebbe stato il cardinale George Pell a sostenere la necessità di uno strumento giuridico così strutturato. Comunque sia, questa fase del pontificato di Francesco è accompagnata con costanza da nomine e commissariamenti curiali.

Il quadro è condito dal percorso di monsignor Giordana, che è stato un nunzio apostolico. Quasi come se per mettere a posto i conti servissero anche doti diplomatiche. Resistenze interne? Può essere una traccia con cui leggere la situazione. Poi vedremo se la “pentola” del Vaticano verrà o no di nuovo “scoperchiata” dai “pm di Bergoglio”. Fonte IlGiornale.it

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