Terremoto Irpinia, ancora sciame sismico: tre scosse in un’ora

3 mesi fa
5 Luglio 2020
di redazione

Terremoto Irpinia, ancora sciame sismico: tre scosse in un’ora. Prosegue lo sciame sismico nella provincia di Avellino, che nei giorni scorsi aveva fatto registrare 18 scosse, la più forte di magnitudo 3.0.

Oggi, 5 luglio, ci sono state tre scosse di magnitudo superiore a 2 nel giro di poco meno di un’ora, la più recente alle 16:09 con epicentro Rocca San Felice, magnitudo 2.1 e 14 km di profondità.

Poco prima c’erano state altre due scosse, entrambe con epicentro a Sant’Angelo dei Lombardi e ad una profondità stimata di circa 13 km: una alle 16:06 (magnitudo 2.8) e l’altra alle 15:25 (magnitudo 2.0). A queste si aggiungono quelle con magnitudo inferiore a 2: in totale i sismografi hanno tracciato 11 scosse tra i due comuni nella giornata di oggi.

La scossa più forte registrata oggi è quella delle 16:06, simile a quella che c’era stata ieri, 4 luglio, alle 14:34: epicentro Sant’Angelo dei Lombardi, magnitudo 2.6 e 13 chilometri di profondità.

Il giorno precedente, il 3 luglio, Sant’Angelo dei Lombardi era l’epicentro di 5 scosse nell’arco della giornata, tutte con una profondità stimata tra i 12 e i 13 chilometri. Alle 11:30 (magnitudo 2.2), alle 18:14 (magnitudo 2.9), alle 18:18 (magnitudo 2.1); alle 18:50 (magnitudo 2.0) e alle 21:05 (magnitudo 2.7); nella stessa giornata una scossa era registrata anche nel vicino comune di Rocca San Felice. Alle 18:19, con magnitudo 3.0, la più forte dello sciame sismico in atto.

Tre mesi fa altre scosse

Altre forti scosse tre mesi fa, avevano interessato l’Irpinia, la più forte di magnitudo 3,1 della Scala Richter a 3 chilometri a Sud Est di Nusco, e a 14 chilometri di profondità.

Il sisma aveva messo in allarme i residenti proprio perché l’area di Nusco, insieme a quella di Rocca San Felice, è tra quelle più colpite dal terremoto del 1980.

Sullo sciame sono in corso accertamenti e le autorità, ricordando che l’area è molto attiva dal punto di vista sismico, invitano a non creare allarmismo.