Terremoto magnitudo 3.7, la terra trema in Alto Vallese

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.7 è stata avvertita poco dopo le 13 di oggi tra l’Italia e la Svizzera
di  Redazione
4 settimane fa - 1 Luglio 2021

Terremoto magnitudo 3.7, la terra trema in Alto Vallese. Una scossa di terremoto è stata avvertita poco dopo le 13 di oggi, giovedì 1 luglio, tra l’Italia e la Svizzera. Con precisione, il terremoto è stato registrato alle 13.11 del primo luglio in Svizzera, in Alto Vallese, non lontano dal confine con l’Italia.

La scossa, di magnitudo 3.7, è stata avvertita dalla popolazione, anche in Italia soprattutto nella provincia di Verbano, Cusio, Ossola. Come si legge sul sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, l’epicentro del sisma ha avuto coordinate geografiche (lat, lon) 46.606, 8.351.

Ed è stato registrato ad una profondità di cinque chilometri. Il terremoto è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma. Nessun comune italiano si trova nei venti chilometri dall’epicentro del sisma.

Una scossa più lieve nella stessa zona circa 30 minuti dopo il primo terremoto

Il sito del Servizio sismico svizzero del Politecnico di Zurigo riporta come epicentro Oberwald. Circa mezz’ora dopo il terremoto si è prodotta una scossa di assestamento di magnitudo 1,2 a una profondità di 8,6 chilometri.

Per il momento la polizia svizzera non avrebbe ricevuto segnalazioni da cittadini in relazione al sisma. L’ultimo terremoto paragonabile a questo di oggi su suolo elvetico è stato registrato il 25 ottobre scorso a Elm, nel canton Glarona (4,4).

Il Vallese è il cantone svizzero più esposto al rischio sismico. Secondo dati storici riportati dai media locali, un grande terremoto di magnitudo 6-6,5 si verifica in media ogni 100 anni nella regione. L’ultimo grande evento di questo tipo è avvenuto nel 1946, con l’epicentro nei pressi di Sierre.

Truffa cartoline nel centro di Torino, due arresti

a truffa della finta beneficenza torna per le vie del centro di Torino. Gli agenti del Reparto Operativo Speciale dei ‘civich’ hanno arrestato due uomini che in piazza San Carlo erano intenti a convincere delle ragazzine minorenni a devolvere del denaro per false campagne in cambio di cartoline.

Lo stesso modus operandi utilizzato con le penne da una banda, smantellata lo scorso anno, che incassava fino a dieci mila euro al giorno. Alle ragazze i due truffatori hanno raccontato di essere coinvolti in un progetto sociale del Comune di Torino.

Identificati e trovati in possesso di 82 cartoline e 76 euro in contanti, è risultato che i due avevano precedenti per truffa. In tasca di uno c’era addirittura un coltello con una lama lunga 17 centimetri.

“Credevamo, sbagliando, di aver sgominato il fenomeno della truffa delle penne -commenta il comandante della Polizia Municipale, Emiliano Bezzon – ma fortunatamente non abbiamo mai abbassato la guardia e i controlli.

Anzi, abbiamo intensificato il monitoraggio in abiti civili, mischiati tra la gente comune, proprio per contrastare e prevenire le truffe soprattutto ai danni dei più giovani. I truffatori non vanno mai in vacanza, si reinventano e si ripropongono ciclicamente in nuove forme, con nuovi sistemi e con nuovi volti”.

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