Terremoto nelle Marche: scossa di magnitudo 3.6 nella notte nel Maceratese

L'epicentro localizzato a 5 km da Fiordimonte con ipocentro a soli 8 km di profondità. Paura tra i residenti di Caldarola e Pieve Torina, svegliati nel cuore della notte. Nessun danno segnalato. Scossa anche sul Gargano

Redazione
Terremoto nelle Marche: scossa di magnitudo 3.6 nella notte nel Maceratese
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Terremoto nelle Marche: scossa di magnitudo 3.6 nella notte nel Maceratese. L’epicentro localizzato a 5 km da Fiordimonte con ipocentro a soli 8 km di profondità. Paura tra i residenti di Caldarola e Pieve Torina, svegliati nel cuore della notte. Nessun danno segnalato. Scossa anche sul Gargano.

Nelle prime ore di oggi, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 nella provincia di Macerata, nelle Marche.

Il movimento tellurico, avvenuto in piena notte, è stato chiaramente avvertito dalla popolazione residente nelle aree prossime all’epicentro, fortunatamente senza far registrare danni.

I dettagli del sisma nelle Marche e il risveglio nella notte

L’evento sismico si è verificato nel profondo della notte, in un’area geografica storicamente caratterizzata da un’elevata sensibilità sismica:

I sismografi dell’INGV hanno registrato la scossa esattamente alle 02:13 della notte tra venerdì 22 e sabato 23 maggio. L’epicentro è stato individuato a 5 chilometri di distanza dal comune di Fiordimonte (Macerata), mentre l’ipocentro (la profondità del punto di rottura nella crosta terrestre) è stato calcolato a soli 8 chilometri. La natura così superficiale del sisma ha amplificato la percezione delle onde sismiche in superficie.

Moltissimi cittadini sono stati svegliati di soprassalto. Nel giro di pochi minuti, le piattaforme social si sono riempite di segnalazioni provenienti da Mogliano, Pieve Torina e Camerano.

Emblematico il commento di un residente: “Caldarola sentito forte e chiaro”. La Protezione Civile e le autorità locali hanno immediatamente avviato i monitoraggi di routine, confermando che l’evento non ha provocato lesioni strutturali agli edifici né tantomeno feriti tra la popolazione.

La mappa dei comuni coinvolti e il precedente evento in Puglia

La mappa di risentimento sismico tracciata dall’INGV abbraccia tre diverse province a cavallo tra le Marche e l’Umbria. I comuni situati entro un raggio di venti chilometri dall’epicentro appartengono quasi tutti al Maceratese, con parziali sconfinamenti nel Perugino e nel Fermano.

Tra i centri coinvolti figurano Fiastra, Acquacanina, Ussita, Pievebovigliana, Visso, Monte Cavallo, Bolognola, Muccia, Castelsantangelo sul Nera, Preci, Serravalle di Chienti, Camerino, Sarnano, Cessapalombo, Camporotondo di Fiastrone, Sellano, Montefortino, Amandola e Gualdo.

Nelle stesse ore della notte, l’attività geologica ha interessato anche il Sud Italia. Una scossa più leggera, di magnitudo 2.7, è stata registrata lungo la costa Garganica, in provincia di Foggia, sempre a una profondità di 8 chilometri.

I quattro comuni più vicini all’epicentro pugliese — San Nicandro Garganico, Lesina, Apricena e Poggio Imperiale — hanno avvertito distintamente il movimento ondulatorio, ma anche in questo caso la situazione è rimasta sotto totale controllo senza alcuna criticità segnalata.

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