Terremoto: sciame sismico in atto tra Modena e Parma. 71 scosse in 36 ore

Ieri il terremoto più significativo - di magnitudo 3.3 - ha colpito Langhirano, ma fino a mezzogiorno di oggi non si è registrato alcun fenomeno più forte degli altri

Redazione
Terremoto: sciame sismico in atto tra Modena e Parma. 71 scosse in 36 ore

Terremoto: sciame sismico in atto tra Modena e Parma. 71 scosse in 36 ore. Lo sciame si è manifestato dopo il terremoto di magnitudo 3.3 con epicentro a Langhirano.

In una zona sospesa tra le bellezze di Parma e Modena, da ieri si sta verificando uno sfavillante sciame sismico: un balletto di 71 scosse, con magnitudo compresa tra 2.0 e 3.3.

È una sequenza energica, piena di vita per la sua quantità di eventi, ma non è possibile affermare se si esaurirà entro breve o si tradurrà in un terremoto più intenso“, ci spiega il dottor Carlo Meletti, un sismologo ed esperto dell’Ingv che sta monitorando con attenzione questi avvenimenti.

Ieri il terremoto più significativo – di magnitudo 3.3 – ha colpito Langhirano, ma fino a mezzogiorno di oggi non si è registrato alcun fenomeno più forte degli altri.

In questo caso, possiamo parlare di uno sciame sismico poiché non c’è una scossa principale, ma piuttosto un gruppo di fenomeni simili in magnitudine”, spiega il dottor Meletti.

Non è una novità per l’area sotto controllo

Il dato rilevato indica una profondità di 20 chilometri. Tuttavia, il nostro esperto conferma che questa non sia una novità per l’area in questione.

In genere, solo le scosse di magnitudo superiore a 3 vengono percepite e la presenza di una micro placca adriatica sprofondante sotto l’Appennino può spiegare la situazione.

Mentre la profondità aumenta verso il Tirreno, l’Ingv ci assicura che non c’è motivo di preoccupazione. Anche se in sole 36 ore abbiamo riscontrato 71 scosse, il fenomeno non è straordinario, avviene regolarmente ogni anno in tutta Italia.

Non possiamo prevedere l’evolversi della situazione, dal momento che uno sciame come questo potrebbe esaurirsi in pochi giorni o potrebbe essere seguito da un terremoto più forte. Tuttavia, continueremo a monitorare la situazione e a fornire dati affidabili.

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