Thyssen, rabbia madri operai morti

Thyssen, rabbia madri operai morti

6 Dicembre 2019

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Torino. “Per alcuni la Thyssen si ricorda un giorno l’anno, per noi è un ricordo indelebile di quello che ci è stato portato via”. Rosina Demasi, madre di uno dei sette operai morti nel rogo di 12 anni fa, non trattiene le lacrime, e la rabbia, alla cerimonia per l’anniversario della tregedia.
“Sono trascorsi 12 lunghi anni – aggiunge – e siamo ancora qui, questo è il nostro quotidiano, che ci vede purtroppo in una condizione immutata, con le porte del carcere che si sono aperte per far uscire invece che entrare i colpevoli”.
Le ‘mamme della Thyssen’ vogliono “credere ancora nella giustizia perché in un Paese civile chi ha sbagliato paga.
Dobbiamo pensare che il nostro Paese abbia perso questo senso di civiltà?”, chiede ancora la Demasi, che punta il dito contro “quel maledetto stabilimento diventato un luogo abbandonato, un affronto e mancanza di rispetto che ritengo indegno per questa città. Non vogliamo più promesse – conclude – o abbracci, vogliamo giustizia”.

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