Torino: detenuto si impicca, era in carcere per Stalking


Torino: detenuto si impicca, era in carcere per Stalking

Torino: detenuto si impicca, era in carcere per Stalking. Ennesimo suicidio in carcere, a Torino. Un detenuto di 56 anni, accusato di stalking dalla ex compagna, si è tolto la vita impiccandosi con un lenzuolo nella sua cella al Lorusso Cutugno intorno alle 23 di ieri sera.

L’episodio si è verificato nel padiglione C. L’uomo è stato trovato seduto a terra, aveva anche scritto una lettera per spiegare le ragioni del suo gesto, legate a questioni personali, e una sorta di testamento.

È stato un agente della polizia penitenziaria durante il giro di controllo a lanciare l’allarme. Antonio, questo il nome del detenuto, si trovava in carcere da agosto. Accusato di stalking, era in attesa di giudizio.

Ha utilizzato un lenzuolo per togliersi la vita, che ha attaccato alle sbarre. Era successa la stessa cosa, nella stessa struttura detentiva, lo scorso 28 ottobre quando si era tolto la vita Tecca Gambe, il ragazzo del Gambia che era finito in carcere per aver rubato delle cuffiette.

Non è la prima volta

Non è infatti la prima volta che si verificano episodi del genere. Solo a Torino sono 4 i detenuti che si sono tolti la vita dall’inizio dell’anno, ben 70 in totale in tutta Italia.


Tra gli ultimi, si ricordi il caso di Agostino Matassa, palermitano di 64 anni, che si è tolto la vita lo scorso ottobre nella sua cella del carcere Morandi di Saluzzo, in provincia di Cuneo.

Mentre stava scontando una pena per mafia che sarebbe terminata nel 2028, si è impiccato con un laccio delle scarpe appeso alla finestra. Si tratta di numeri terribili, come ha sottolineato l’associazione Antigone, che si occupa di carceri, giustizia, diritti umani e di prevenzione della tortura.

Sin dall’inizio dell’anno – aveva spiegato  l’associazione – il fenomeno ha mostrato segni di preoccupante accelerazione, fino a raggiungere l’impressionante cifra di 16 suicidi nel solo mese di agosto, uno ogni due giorni.

A due terzi dell’anno in corso, è già stato superato il totale dei casi del 2021, pari a 57 decessi. I numeri di quest’anno generano un vero e proprio allarme, non avendo precedenti negli ultimi anni. Non è facile trovare delle spiegazioni“.



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Redazione L'inserto

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