Torna l’ora legale: lancette avanti di un’ora nella notte

Circa 100 milioni di risparmio. In 20 anni 2,4 miliardi di costi in meno

Redazione
Torna l’ora legale: lancette avanti di un’ora nella notte
repertorio

Torna l’ora legale: lancette avanti di un’ora nella notte. Circa 100 milioni di risparmio. In 20 anni 2,4 miliardi di costi in meno. Nella notte tra oggi e domani, 29 marzo, sarà necessario spostare le lancette avanti di un’ora, segnando l’inizio dell’ora legale che resterà vigore fino alla notte tra il 24 e il 25 ottobre 2026, quando tornerà l’ora solare. In quel caso le lancette verranno spostate indietro di un’ora, dalle 3 alle 2 di notte.

Terna, l’azienda responsabile della gestione della rete elettrica nazionale, prevede che dall’introduzione dell’ora legale in Italia si risparmieranno qualcosa come 100 milioni di euro.

Questo avverrà grazie a una riduzione del consumo di energia elettrica di circa 330 milioni di kWh, che porterà anche a un significativo vantaggio ambientale: un taglio di circa 160 mila tonnellate di emissioni di CO2.

L’ora legale inizierà alle due di notte di domenica, quando le lancette verranno spostate avanti di un’ora. Il risparmio economico previsto per il periodo di ora legale del 2026 è calcolato basandosi sul costo medio del kilowattora per un cliente domestico standard in tutela, che, secondo i dati dell’Arera per il primo trimestre 2026, è di circa 30 centesimi di euro al lordo delle tasse.

Come aggiornare i dispositivi

Le modalità di aggiornamento dell’orario variano in base alla tecnologia utilizzata. La regolazione automatica avviene su smartphone, tablet, computer e smartwatch costantemente connessi a internet, il passaggio all’ora legale avverrà in modo autonomo durante la notte, senza necessità di alcun intervento da parte dell’utente.

Per la regolazione manuale, invece, sarà necessario aggiornare manualmente l’orario su orologi analogici da parete o da polso, sveglie tradizionali e dispositivi elettronici privi di connessione di rete, come i display degli elettrodomestici meno recenti e le plance di alcune automobili.

L’indagine parlamentare sull’ora legale permanente

Nel frattempo, a livello istituzionale, si è aperto il dibattito sull’eventuale abolizione del cambio semestrale dell’ora. La X Commissione della Camera dei Deputati (Attività produttive, Commercio e Turismo) ha approvato l’avvio di un’indagine conoscitiva per valutare l’introduzione dell’ora legale permanente sul territorio nazionale.

L’iniziativa è scaturita su impulso della Società italiana di medicina ambientale (Sima), dell’associazione Consumerismo No profit e del deputato Andrea Barabotti (Lega), che aveva presentato la proposta nel novembre scorso.

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