Tra sacro, falò e zeppole: l’Italia celebra la Festa del Papà
Dal culto di San Giuseppe ai riti di primavera, la penisola si ferma il 19 marzo per onorare la figura paterna tra antiche usanze regionali e dolci tradizioni
Tra sacro, falò e zeppole: l’Italia celebra la Festa del Papà. Dal culto di San Giuseppe ai riti di primavera, la penisola si ferma il 19 marzo per onorare la figura paterna tra antiche usanze regionali e dolci tradizioni.
Il 19 marzo in Italia non è una semplice data sul calendario, ma un denso incrocio tra sacro, profano e gastronomia. In questa giornata, la figura del padre viene celebrata attraverso la lente di San Giuseppe, l’archetipo del genitore putativo, protettivo e umile, in un rito che segna anche il passaggio stagionale dall’inverno alla primavera.
Il Significato di oggi
Oggi celebriamo San Giuseppe, il “padre putativo” per eccellenza: una figura che incarna la protezione, la dedizione silenziosa e l’umiltà. Sebbene non sia più una festività “rossa” sul calendario dal 1977, resta una delle ricorrenze civili e religiose più sentite della nostra tradizione.
Tradizioni in corso
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La sfida dei dolci: Se sei al Sud, la Zeppola di San Giuseppe (con crema e amarena) è d’obbligo. Al Centro trionfano i Bignè, mentre in Sicilia si festeggia con le Sfinci di ricotta che è una frittella morbida con crema di ricotta, cioccolato e canditi. In Emilia la Raviola: frollino ripieno di mostarda o confettura.
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I Falò di Primavera: In molte piazze italiane, stasera verranno accesi i tradizionali falò per “bruciare l’inverno” e salutare l’impatto imminente dell’equinozio di primavera.
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Il Giglio Bianco: Se vuoi fare un omaggio floreale simbolico, il giglio è il fiore associato al bastone fiorito di San Giuseppe, simbolo di integrità e purezza.
- Le “Cene” Siciliane: A Salemi (TP), si allestiscono altari fatti di pane lavorato artisticamente, un tempo destinati a sfamare i poveri della comunità in onore della Sacra Famiglia.
- L’Origine Americana: La versione “moderna” (non religiosa) nacque negli USA nel 1910 da un’idea di Sonora Smart Dodd, per celebrare un padre veterano che crebbe da solo sei figli.
- In passato, il 19 marzo era anche il “giorno della protesta dei celibi”. I giovani non sposati venivano scherniti con rime e filastrocche, spingendoli a usare la protezione di San Giuseppe per dichiararsi finalmente alla donna amata e “metter su casa”.
Maria Laudando