Tragedia a Lecce: 17enne si spara con la pistola
Il giovane bulgaro si spara alla testa davanti al fratello e a un amico. Pensavano fosse scarica: fatale il colpo in canna
Tragedia a Lecce: 17enne si spara con la pistola. Il giovane bulgaro si spara alla testa davanti al fratello e a un amico. Pensavano fosse scarica: fatale il colpo in canna.
Il dramma si è consumato nella tarda serata di ieri, domenica 19 aprile, in un’abitazione nel capoluogo salentino. Una pistola regolarmente detenuta, appartenente all’ex compagno 80enne della madre defunta dei due ragazzi. L’arma era custodita in una scatola nella camera da letto.
I tre giovani (la vittima, il fratello di 28 anni e un amico) hanno estratto l’arma notando che il caricatore era vuoto. Convinti che fosse scarica, hanno iniziato a maneggiarla. Ignorando la presenza del proiettile già in canna, il 17enne si è puntato l’arma alla testa e ha premuto il grilletto.
I soccorsi e le indagini
Nonostante l’allarme immediato lanciato dal fratello e dall’amico, le ferite riportate si sono rivelate letali. Il ragazzo è spirato poco dopo l’arrivo in pronto soccorso al Fazzi di Lecce.
Il PM Alfredo Manca ha disposto il sequestro della casa e dell’arma. La Squadra Mobile sta ascoltando i testimoni per escludere qualsiasi altra ipotesi diversa dall’incidente, mentre l’autopsia servirà a confermare la traiettoria del proiettile.
Le indagini dovranno chiarire eventuali responsabilità del proprietario dell’arma nella custodia della stessa. La comunità bulgara di Lecce e gli amici del ragazzo sono distrutti.
Questo evento riaccende il dibattito sulla sicurezza delle armi in casa, specialmente in presenza di minori o giovani adulti che potrebbero sottovalutarne il pericolo.