Tragedia a Lido di Fermo, malore fatale sul bagnasciuga: una donna muore sotto gli occhi dei bagnanti
Dramma sul litorale marchigiano intorno alle ore 10:00: inutili i lunghi tentativi di rianimazione cardio-polmonare da parte del 118
Tragedia a Lido di Fermo, malore fatale sul bagnasciuga: una donna muore sotto gli occhi dei bagnanti. Dramma sul litorale marchigiano intorno alle ore 10:00: inutili i lunghi tentativi di rianimazione cardio-polmonare da parte del 118.
Una mattinata di relax si è trasformata in tragedia sul litorale marchigiano. Nella mattinata di ieri, lunedì 29 giugno 2026, una donna è stata colta da un malore fulmineo mentre si trovava sulla spiaggia di Lido di Fermo, morendo nel giro di pochi minuti sotto gli occhi attoniti e impotenti delle decine di bagnanti che affollavano la costa.
L’allarme è scattato intorno alle ore 10:00, attivando immediatamente una macchina dei soccorsi tanto tempestiva quanto purtroppo inutile.
I soccorsi immediati sulla sabbia e le manovre d’urgenza
La gravità della situazione è apparsa evidente fin da subito, spingendo la centrale operativa del 118 a mobilitare i massimi presidi medici della zona.
In pochissimi minuti sono giunti sull’arenile i sanitari del 118 con un mezzo di soccorso avanzato, affiancati da un’automedica e da un’ambulanza della Croce Azzurra di Porto San Giorgio.
L’équipe medica ha intercettato la donna già in arresto cardiocircolatorio e ha avviato sul posto le manovre pesanti di rianimazione, praticando il massaggio cardiaco prolungato e la defibrillazione.
Il decesso e gli accertamenti della Guardia Costiera
Nonostante la rapidità dell’intervento e i ripetuti tentativi di rianimazione cardio-polmonare portati avanti dai medici per oltre mezz’ora, il cuore della donna non ha purtroppo ripreso a battere. Al termine delle operazioni, il personale sanitario ha dovuto arrendersi, constatando formalmente il decesso della bagnante.
In supporto alle operazioni di emergenza sono intervenuti anche i militari della Guardia Costiera, che hanno provveduto a isolare l’area della spiaggia per consentire i soccorsi nel rispetto della dignità della vittima, evitando il capannello dei curiosi.
Gli stessi uomini della Capitaneria di Porto sono rimasti sul luogo del dramma per eseguire gli accertamenti di competenza, identificare la vittima e informare l’autorità giudiziaria di turno.