Tragedia al Di Venere di Bari: addio a Graziella Nannavecchia
Perde i gemelli al quarto mese e muore per una complicazione fulminante. Il reparto di neonatologia in lutto. I funerali si sono tenuti oggi a Ceglie Messapica
Tragedia al Di Venere di Bari: addio a Graziella Nannavecchia. Perde i gemelli al quarto mese e muore per una complicazione fulminante. Il reparto di neonatologia in lutto. I funerali si sono tenuti oggi a Ceglie Messapica.
La dinamica clinica: una crisi in 24 ore
Secondo quanto comunicato dall’ASL di Bari, il quadro clinico di Graziella è precipitato con una velocità che ha lasciato impotenti i medici, nonostante i tentativi estremi di salvarla:
Nella giornata di Pasqua, la donna ha subito l’aborto spontaneo dei due figli che portava in grembo al quarto mese. Dopo la perdita dei feti, i chirurghi sono dovuti intervenire con la rimozione dell’utero. Tuttavia, nelle ore successive è subentrata una CID (Coagulazione Intravascolare Disseminata).
Questa grave sindrome sistemica ha reso irreversibile la situazione, portando al decesso nella mattinata di ieri, lunedì 6 aprile, della donna di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi.
Il dolore e la gratitudine
In un momento in cui spesso la cronaca ospedaliera è segnata da tensioni, emerge un dettaglio di profonda umanità. Il reparto di neonatologia è descritto come affranto. I familiari, pur distrutti, hanno espresso ringraziamento e vicinanza al personale sanitario per l’impegno profuso nel tentativo di strappare Graziella alla morte.
I funerali si sono tenuti alle 16:30, nella chiesa di San Rocco a Ceglie Messapica. La famiglia ha scelto di onorare la memoria di Graziella con un gesto di altruismo, chiedendo donazioni all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) anziché fiori.