Tragedia famigliare: bimba di 4 mesi cade, batte la testa e muore

Il dramma si è consumato oggi a Dolcedo, piccolo comune nell’entroterra della provincia di Imperia
di  Redazione
1 mese fa - 10 Maggio 2021

Tragedia famigliare: bimba di 4 mesi cade, batte la testa e muore. Dramma nelle scorse ore in Liguria dove una bambina di appena 4 mesi è morta tragicamente a seguito di una caduta mentre si trovava nell’abitazione con la propria famiglia.

Il dramma si è consumato nel pomeriggio di oggi a Dolcedo, piccolo comune nell’entroterra della provincia di Imperia dove i genitori della bimba vivono, ospiti di una struttura gestita da una cooperativa sociale che assiste migranti e richiedenti asilo.

Secondo quanto raccontato dagli stessi genitori, una coppia di origine africana, si sarebbe trattato di un tragico e fatale incidente, ma sul caso stanno indagando ora gli uomini della polizia di stato.

Dopo l’accaduto la piccola è trasportata d’urgenza all’ospedale di Imperia dove, però, purtroppo, i medici hanno potuto fare ben poco per lei. Stando ai primi resoconti, dopo la caduta i presenti avrebbero chiamato immediatamente i soccorsi medici.

Codice rosso

E la centrale operativa del 118 ha inviato sul posto un’ambulanza in codice rosso. Visto che la piccola non rispondeva agli stimoli, però, i genitori sarebbero presi dal panico e hanno deciso di portarla con un mezzo privato al pronto soccorso del capoluogo.

Prima dell’arrivo dell’ambulanza, infatti, la piccola è caricata in una vettura che si è diretta verso l’ospedale dove, però, i medici ne hanno solo potuto accertare il decesso tra lo strazio dei genitori.

I medici avrebbero riscontrato un grave trauma cranico e hanno allertato la polizia che ora dovrà chiarire l’accaduto. Agli agenti della Squadra Mobile i genitori hanno raccontato che la piccola stava giocando sul letto col fratellino quando sarebbe accidentalmente caduta.

Uccise figlioletto e smembrò madre, chiuse indagini

Due omicidi, occultamento di cadavere, maltrattamenti in famiglia. Sono le accuse mosse dalla procura di Genova a Giulia Stanganini, 38 anni, accusata di avere ucciso il figlioletto di tre anni nel novembre 2019 e di avere poi ucciso la madre, Loredana Stuppazzoni, in pieno lockdown e di averne smembrato il corpo per nasconderlo.

I pubblici ministeri Sabrina Monteverde e Stefano Puppo, coordinati dal procuratore capo Francesco Cozzi, hanno chiuso le indagini sulla vicenda e hanno contestato anche i maltrattamenti in famiglia.

Secondo l’accusa, infatti, prima dell’omicidio del figlio, la Stanganini aveva vessato la madre picchiandola, umiliandola, rubandole soldi. In più di una occasione, la vittima era dovuta scappare di casa dopo essere stata ferita con le forbici; o essersi trovata con la figlia che le stingeva le mani intorno al collo.

La figlia le aveva anche rubato i soldi della liquidazione dopo il pensionamento come bidella, falsificando anche la sua firma sugli assegni. In un primo momento la morte del figlio era sembrato un incidente; ma dopo l’omicidio della mamma gli investigatori erano riusciti a capire che anche il piccolo era stato ammazzato.

Stanganini si era presentata in questura confessando di avere fatto a pezzi la madre dopo che l’aveva trovata impiccata in bagno. Gli investigatori però non avevano mai creduto al suicidio e hanno sempre sostenuto che fosse stata la donna a ucciderla.

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