Tragedia in mare a Cagliari: 20enne annega durante immersione con amici

Il corpo è stato ritrovato dagli operatori della guardia costiera dopo che il gruppo ha dato l'allarme
di  Redazione
2 settimane fa - 13 Luglio 2021

Tragedia in mare a Cagliari: 20enne annega durante immersione con amici. Un sub di 20 anni, Gabriele Ibba, è morto ieri sera 12 luglio annegato nel tratto di mare davanti alla Sella del Diavolo.

Faceva parte di una comitiva di sei appassionati di immersioni in mare che nel pomeriggio su un gommone hanno effettuato numerose escursioni nei fondali davanti alla Sella del Diavolo.

Al momento di tornare a terra al tramonto del sole, all’appello mancava uno del gruppetto e le ricerche da parte degli amici si è rivelata inutile. E’ stato allora dato l’allarme alla Capitaneria di porto-Guardia costiera.

Hanno inviato in quel tratto di mare davanti al promontorio una motovedetta e i gommoni di pattugliamento, a cui si sono aggiunti i vigili dl fuoco con lo scopo di ritrovare in vita il giovane immersionista.

Le ricerche con i fari di bordo dei natanti sono andate avanti fino alle 22 quando il corpo senza vita del sub è stato avvistato e ripescato. Non aveva le bombole e ancora non si sa se le abbia sganciate essendosi trovato in difficoltà o se non le avesse per niente.

La salma è poi trasportata su una imbarcazione dei vigili del fuoco al porto turistico di Marina Piccola.

Quartu, una 65enne cade dalle scale e muore sul colpo

Una donna di 65 anni è stata trovata priva di vita questa mattina all’interno della sua abitazione a Flumini di Quartu, in provincia di Cagliari. A far scattare l’allarme è stata la madre 90enne che ha trovato la figlia svenuta sul pavimento.

Sul posto sono subito intervenuti i medici del 118 e i carabinieri della Compagnia di Quartu Sant’Elena; ma per la 65enne non c’era più nulla da fare. I militari dell’Arma hanno accertato che la donna è caduta dalle scale, battendo la testa e morendo sul colpo. La salma è  riconsegnata ai familiari.

Abusi edilizi nel resort di lusso a Pula, 7 condanne

Sette condanne, il resort e il terreno su cui sorge confiscati. Si è chiuso così il processo scaturito dall’indagine condotta dal Nucleo investigativo regionale del Corpo forestale sul resort Villa Del Borgo Relais srl di Pula, sequestrato ad aprile del 2016 e oggi confiscato.

Sette le persone finite sul banco degli imputati con le accuse di abuso edilizio, lottizzazione abusiva e violazione delle leggi paesaggistiche. Inflitti un anno e sei mesi a Nicoletta Olianas De Carolis; un anno e due mesi a Giovanni Roberto Porcu, Francesco Frau, Antonello Locci e Francesco Sulis; un anno e un mese a Emiliano Locci, all’epoca dei fatti direttore dei lavori.

Un anno per Simona Oppi, nipote del consigliere regionale e leader dell’Udc Giorgio Oppi. Il giudice ha anche ordinato la confisca del terreno e del complesso alberghiero. Le indagini dl Nucleo investigativo regionale del Corpo forestale si erano concentrate sulla realizzazione del complesso, avvenuta, secondo l’accusa, in momenti differenti e poi unificato in un unico resort di lusso.

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