Tragedia: muore dopo un tuffo nella piscina di un ristorante

di  Redazione
2 settimane fa - 15 Luglio 2021

Tragedia: muore dopo un tuffo nella piscina di un ristorante. Un uomo di 38 anni è morto a Gela, in provincia di Caltanissetta, ieri pomeriggio dopo essersi tuffato nella piscina di un ristorante.

Il 38enne di origini romene dopo aver bevuto una birra ha fatto un tuffo e non è più risalito. I bagnanti presenti hanno tirato il giovane fuori dall’acqua e allertato i soccorsi.

Sul posto è stato inviato l’elisoccorso dalla centrale operativa del 118 di Caltanissetta. I sanitari hanno tentato per 45 minuti di rianimare il giovane ma non c’è stato nulla da fare. Il decesso, con tutta probabilità, sarebbe stato causato da un malore.

Ragazzo disperso alla Plaia di Catania, ricerche in corso

Un ragazzo risulta disperso al lungomare Plaia di Catania dove sono in corso ricerche. L’ultima volta è stato visto allontanarsi dalla battigia intorno alle 14. A lanciare l’allarme una telefonata.

Le operazioni di ricerca sono coordinate dalla sala operativa della capitaneria di porto di Catania che ha disposto l’intervento In zona ricerca di tre motovedette della guardia costiera, di due unita navali dei vigili del fuoco e di mezzo della polizia di stato.

L’area è sorvolata dagli elicotteri della base aerea della guardia costiera di Catania. Le attività di ricerca sono in corso anche via terra con pattuglie della guardia costiera e della polizia di stato.

Nuova Iside: giudizio immediato per naufragio peschereccio

Giudizio immediato per i tre imputati del naufragio della Nuova Iside di Terrasini. Lo ha stabilito il gip di Palermo che ha emesso il decreto di rinvio a giudizio diretto, quindi senza passare da alcuna udienza preliminare, per il sottoufficiale di coperta Giuseppe Caratozzolo, il comandante Gioacchino Costigliola e il timoniere Mihai Jorascu.

Secondo la ricostruzione della Procura i tre, che facevano parte dell’equipaggio della petroliera Vulcanello avrebbero avuto responsabilità per l’affondamento del peschereccio di Terrasini “Nuova Iside” in cui persero la vita Matteo, Giuseppe e Vito Lo Iacono.

Una collisione che fu ricostruita nel corso delle indagini grazie alla scatola nera e a varie indagini info-tecniche. Il pubblico ministero, Vincenzo Amico, nel richiedere il giudizio immediato aveva sottolineato come la prova fosse evidente.

Il peschereccio affondò il 12 maggio 2020 a largo di San Vito Lo Capo

Le successive ricerche della guardia costiera consentirono di recuperare i corpi di due dei tre membri dell’equipaggio, Matteo e Giuseppe, e di individuare, con l’ausilio dei mezzi della marina militare, il relitto della nave.

Oltre un mese dopo è invece recuperato sulla spiaggia di Gioia Tauro in Calabria il corpo del terzo pescatore, Vito. Nel corso di ulteriori accertamenti si arrivò al sequestro della scatola nera della motonave Vulcanello e all’ispezione della carena della stessa nave anche da parte dei carabinieri del Ris di Messina.

La prima udienza è fissata il 2 novembre alla IV sezione del tribunale di Palermo. Al processo si costituiranno parte civile i familiari delle vittime, con l’assistenza degli avvocati Paolo Grillo, Carlo Golda, Cinzia e e Antonio Pecoraro, Aldo Ruffino e Giuseppe Scrudato.

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