Tragedia sul Monte Bianco: frana travolge cordata italiana
L'incidente a 3.400 metri di quota nella zona del Grand Flambeau. Un morto e un ferito grave trasportato ad Annecy. Illesa la guida alpina
Tragedia sul Monte Bianco: frana travolge cordata italiana. L’incidente a 3.400 metri di quota nella zona del Grand Flambeau. Un morto e un ferito grave trasportato ad Annecy. Illesa la guida alpina.
Erano circa le 13:30 quando il distacco di una massa rocciosa ha investito una cordata di tre italiani impegnati in un’ascesa nel settore del Grand Flambeau, una vetta situata non lontano dalla stazione di arrivo di Punta Helbronner e dal confine con l’Italia.
La dinamica dell’incidente
Il gruppo, composto da una guida alpina e due clienti, è stato colto di sorpresa da una scarica di sassi e detriti mentre si trovava a un’altitudine di circa 3.400 metri. Uno dei tre alpinisti è stato colpito in pieno dalla frana, morendo sul colpo a causa dei traumi riportati.
Un secondo uomo ha riportato fratture multiple ed è in condizioni gravi. La guida è rimasta miracolosamente illesa, riuscendo a dare l’allarme e ad assistere i compagni fino all’arrivo dei soccorsi.
I soccorsi del PGHM
Sul posto è intervenuto tempestivamente l’elicottero del Plotone di Gendarmeria d’Alta Montagna (PGHM) di Chamonix. I soccorritori hanno recuperato la salma dell’alpinista deceduto e hanno provveduto al trasporto urgente del ferito presso l’ospedale di Annecy. La guida, sotto shock, è stata riportata a valle per essere ascoltata dalle autorità francesi che hanno aperto un’inchiesta sull’accaduto.
Pericolo crolli e cambiamento climatico
L’area del Grand Flambeau è nota per essere frequentata anche in questa stagione, ma negli ultimi anni il massiccio del Monte Bianco sta soffrendo frequenti fenomeni di instabilità rocciosa.
Anche se siamo ancora tecnicamente in inverno (a poche ore dall’equinozio), le variazioni termiche repentine possono causare il distacco di materiale lapideo anche a quote elevate.
È stata una giornata davvero funesta per l’Italia quella di ieri: tra incidenti stradali, tragedie sul lavoro, morti naturali di grandi leader politici e quest’ultima notizia dalla montagna, il Paese ha vissuto il 19 marzo con un profondo senso di sgomento.