Tragedia sul Trigno: identificato il disperso

Domenico Racanati, 53 anni di Bisceglie, coinvolto nel crollo. La figlia: «Nessuna notizia da 12 ore». Sospese le ricerche ieri sera per il buio

Redazione
Tragedia sul Trigno: identificato il disperso
Il dispero e il ponte crollato

Tragedia sul Trigno: identificato il disperso. Domenico Racanati, 53 anni di Bisceglie, coinvolto nel crollo. La figlia: «Nessuna notizia da 12 ore». Sospese le ricerche ieri sera per il buio.

L’ultima traccia prima del buio

La dinamica della scomparsa è stata ricostruita grazie al disperato appello dei familiari. Domenico Racanati era partito da Bisceglie, in  provincia di Barletta-Andria-Trani, in Puglia, diretto in Abruzzo. L’ultimo segnale del suo passaggio è stato localizzato a Termoli.

Mentre una prima auto è riuscita miracolosamente a frenare in tempo sul ciglio del baratro, la vettura di Domenico è precipitata nel vuoto quando la campata centrale del viadotto ha ceduto sotto la pressione del fiume.

«Non abbiamo più sue notizie, aiutateci», scrive la figlia sui social, in un messaggio che sta facendo il giro del web mentre la comunità di Bisceglie si è raccolta in preghiera.

Operazioni di soccorso “Ognitempo”

Nonostante l’impiego di mezzi d’avanguardia, la natura sta rendendo le operazioni quasi impossibili. Il comandante della Capitaneria di Porto di Termoli, Giuseppe Panico, ha schierato la “Ognitempo”, capace di sfidare le onde più alte, ma la visibilità e la forza della corrente del Trigno hanno costretto allo stop forzato con il sopraggiungere della notte.

 Sono coinvolti nelle ricerche sommozzatori dei Vigili del Fuoco, Polizia Stradale e volontari che hanno ripreso le ricerche all’alba di oggi, venerdì 3 aprile.

Il Paradosso di un Ponte “Nuovo”

Il dramma di Domenico Racanati solleva interrogativi pesantissimi sulla sicurezza delle nostre strade. Il viadotto sul Trigno, infatti, non era una struttura abbandonata. Dal settembre 2019 l’Anas aveva avviato lavori massicci di impermeabilizzazione, nuove solette e giunti di dilatazione.

Per mesi il traffico era stato regolato da un senso unico alternato proprio per consentire questi interventi. Com’è possibile che un ponte appena “curato” sia collassato in questo modo? La Procura di Larino dovrà accertare se i lavori siano stati eseguiti a regola d’arte o se la furia del fiume abbia evidenziato carenze strutturali pregresse.

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